Il dolore
La panchina rossa e una poesia per Vanessa
La mamma, Maria Grazia Forli, ha scritto un componimento che leggerà oggi durante la cerimonia di inaugurazione del simbolo contro il femminicidio
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GALLICANO. Dedicato a Vanessa Simonini. La panchina rossa, simbolo della battaglia contro la violenza sulle donne, che sarà inaugurata oggi alle 15 nel giardino dei Pozzi Vecchi a Gallicano, sarà intitolata a Vanessa Simonini, la giovane donna di Gallicano - aveva appena vent’anni - uccisa la notte fra il 7 e l’8 dicembre del 2009 sul greto del fiume Serchio da quello che si professava un amico e invece divenne il suo carnefice.
Maria Grazia Forli, la mamma di Vanessa, sarà lì, oggi, alla cerimonia che suggellerà il forte valore simbolico della panchina. Sarà una grande emozione, ancor più perché la panchina rossa sarà dedicata alla figlia.
«Ricordare Vanessa è per me come farla vivere - dice mamma Maria Grazia -. La gente che passerà di lì la penserà; tutti quelli che non la conoscevano potranno conoscerla. Avvenimenti come questi aiutano ad andare avanti».
In vista della cerimonia in programma oggi, Maria Grazia ha composto una poesia, che leggerà pubblicamente. Eccone il testo in anteprima.
«La Rossa panchina in un filo di verde/ il sole la bacia e irradia di splendore/ inesorabile gioiello, la mente mia si perde/ alcun denaro è pari al suo valore.
Rossa come il sangue delle donne uccise/ strappate con brutalità alla vita; / Rossa come il fuoco che trasuda di calore;/ Rossa come l’amore che zampilla in cuore.
Siedono qui bambini, i volti accesi / di spensierato gioco in allegria; / Siedono donne stanche, i volti tesi / quasi a fuggire dalla monotonia.
Siedono giovani coppie d’innamorati / con la luna che accarezza i sogni; / Siedono vecchi, tristi, abbandonati, / i volti chini, lo sguardo fisso a terra, /con la mente ruggente che balena / di ricordi remoti, dei bei tempi passati.
La Rossa panchina in un filo di verde / è per te, giovane vita spezzata: / indelebile incanto, fiore reciso, / per ricordar la storia tua, il tuo viso.
Su quella panchina assiepata da gente / un pensiero mulina per te nella mente.
Tu vivi, mio piccolo, grande tesoro, / vivi e vivrai nelle storie di loro!».
La panchina rossa dedicata a Vanessa è stata voluta dall’amministrazione e dal premio letterario Essere Donna Oggi. «Diversamente dalle mostre temporanee o dagli eventi, la panchina rossa resterà ogni giorno presente nella comunità, in una zona centrale del paese, tutti potranno scorgerla, sarà lì come un inno alla vita, sarà lì per una giovane ragazza che deve rimanere nella memoria di tutti , sarà lì per difendere i diritti delle donne e per ribadire con fermezza l’atrocità del femminicidio», ha spiegato l’amministrazione in una nota.(b.a.)
Maria Grazia Forli, la mamma di Vanessa, sarà lì, oggi, alla cerimonia che suggellerà il forte valore simbolico della panchina. Sarà una grande emozione, ancor più perché la panchina rossa sarà dedicata alla figlia.
«Ricordare Vanessa è per me come farla vivere - dice mamma Maria Grazia -. La gente che passerà di lì la penserà; tutti quelli che non la conoscevano potranno conoscerla. Avvenimenti come questi aiutano ad andare avanti».
In vista della cerimonia in programma oggi, Maria Grazia ha composto una poesia, che leggerà pubblicamente. Eccone il testo in anteprima.
«La Rossa panchina in un filo di verde/ il sole la bacia e irradia di splendore/ inesorabile gioiello, la mente mia si perde/ alcun denaro è pari al suo valore.
Rossa come il sangue delle donne uccise/ strappate con brutalità alla vita; / Rossa come il fuoco che trasuda di calore;/ Rossa come l’amore che zampilla in cuore.
Siedono qui bambini, i volti accesi / di spensierato gioco in allegria; / Siedono donne stanche, i volti tesi / quasi a fuggire dalla monotonia.
Siedono giovani coppie d’innamorati / con la luna che accarezza i sogni; / Siedono vecchi, tristi, abbandonati, / i volti chini, lo sguardo fisso a terra, /con la mente ruggente che balena / di ricordi remoti, dei bei tempi passati.
La Rossa panchina in un filo di verde / è per te, giovane vita spezzata: / indelebile incanto, fiore reciso, / per ricordar la storia tua, il tuo viso.
Su quella panchina assiepata da gente / un pensiero mulina per te nella mente.
Tu vivi, mio piccolo, grande tesoro, / vivi e vivrai nelle storie di loro!».
La panchina rossa dedicata a Vanessa è stata voluta dall’amministrazione e dal premio letterario Essere Donna Oggi. «Diversamente dalle mostre temporanee o dagli eventi, la panchina rossa resterà ogni giorno presente nella comunità, in una zona centrale del paese, tutti potranno scorgerla, sarà lì come un inno alla vita, sarà lì per una giovane ragazza che deve rimanere nella memoria di tutti , sarà lì per difendere i diritti delle donne e per ribadire con fermezza l’atrocità del femminicidio», ha spiegato l’amministrazione in una nota.(b.a.)
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