Attenzione
La nazionale degli “hacker buoni” in ritiro a Imt
I “Cyberdefender” sono tutti giovani sotto i 25 anni Martedì incontreranno gli studenti delle superiori
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LUCCA. Se è vero che la tecnologia e l'essere connessi migliorano la nostra vita, è altrettanto vero che il moltiplicarsi di attacchi informatici, riportati puntualmente dai media, stanno via via minando le nostre sicurezze. Combattere il crimine informatico è ormai una sfida prioritaria, raccolta anche in Italia da università, centri di ricerca, istituzioni e aziende private. Per affrontarla si individuano e si formano gruppi di cyberdefender, giovani esperti in grado di muoversi con competenza nel mondo della difesa informatica e combattere il cyber-crimine.
Alcuni di questi ragazzi, componenti della nazionale italiana cyberdefender, saranno i protagonisti dell’iniziativa organizzata dall'unità di ricerca Sysma di Imt che si terrà martedì 10 ottobre alle 10 nella Sala convegni del complesso di San Micheletto. Qui incontreranno i loro coetanei delle scuole superiori lucchesi e spiegheranno loro cos’è la sicurezza informatica, quanto è importante nelle nostre vite e, soprattutto, come si diventa “hacker buoni”. Saranno affiancati dal coordinatore nazionale del programma cyberchallenge.it, Camil Demetrescu (Università Sapienza di Roma) e dall’allenatore della squadra nazionale italiana cyberdefender, Marco Squarcina (Università Ca’ Foscari di Venezia).
La nazionale italiana cyberdefender è composta da quattro giovani di categoria junior (14-20 anni) e quattro giovani di categoria senior (21-25 anni). Dal 30 ottobre al 3 novembre 2017, parteciperà per la prima volta all'European Cybersecurity Challenge (Ecsc), la principale competizione europea per hacker “etici” dedicata ai giovani tra i 14 e i 25 anni. All'evento, promosso dall'Agenzia Europea per la Sicurezza delle Reti e dell'Informazione (Enisa), prenderanno parte le nazionali di Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Norvegia, Romania, Spagna, Svizzera e Regno Unito.
La squadra italiana sarà a Lucca, a Imt, dal 9 al 12 ottobre, per allenarsi in vista dell’Ecsc, dove si confronterà con le altre nazionali. La scelta di Lucca è strettamente legata all’attività di ricerca che Imt porta avanti nel campo della cyber security. Tra i docenti della Scuola, infatti, c’è il professor Rocco De Nicola, esperto in linguaggi di programmazione e sistemi distribuiti, curatore insieme a Roberto Baldoni (professore all'Università La Sapienza di Roma) del primo libro bianco sulla cyber security in Italia. Grazie al team dell'unità di ricerca Sysma, Imt ha avviato importanti collaborazioni finalizzate a aumentare la sicurezza e la credibilità delle reti.
Alcuni di questi ragazzi, componenti della nazionale italiana cyberdefender, saranno i protagonisti dell’iniziativa organizzata dall'unità di ricerca Sysma di Imt che si terrà martedì 10 ottobre alle 10 nella Sala convegni del complesso di San Micheletto. Qui incontreranno i loro coetanei delle scuole superiori lucchesi e spiegheranno loro cos’è la sicurezza informatica, quanto è importante nelle nostre vite e, soprattutto, come si diventa “hacker buoni”. Saranno affiancati dal coordinatore nazionale del programma cyberchallenge.it, Camil Demetrescu (Università Sapienza di Roma) e dall’allenatore della squadra nazionale italiana cyberdefender, Marco Squarcina (Università Ca’ Foscari di Venezia).
La nazionale italiana cyberdefender è composta da quattro giovani di categoria junior (14-20 anni) e quattro giovani di categoria senior (21-25 anni). Dal 30 ottobre al 3 novembre 2017, parteciperà per la prima volta all'European Cybersecurity Challenge (Ecsc), la principale competizione europea per hacker “etici” dedicata ai giovani tra i 14 e i 25 anni. All'evento, promosso dall'Agenzia Europea per la Sicurezza delle Reti e dell'Informazione (Enisa), prenderanno parte le nazionali di Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Norvegia, Romania, Spagna, Svizzera e Regno Unito.
La squadra italiana sarà a Lucca, a Imt, dal 9 al 12 ottobre, per allenarsi in vista dell’Ecsc, dove si confronterà con le altre nazionali. La scelta di Lucca è strettamente legata all’attività di ricerca che Imt porta avanti nel campo della cyber security. Tra i docenti della Scuola, infatti, c’è il professor Rocco De Nicola, esperto in linguaggi di programmazione e sistemi distribuiti, curatore insieme a Roberto Baldoni (professore all'Università La Sapienza di Roma) del primo libro bianco sulla cyber security in Italia. Grazie al team dell'unità di ricerca Sysma, Imt ha avviato importanti collaborazioni finalizzate a aumentare la sicurezza e la credibilità delle reti.
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