La manifestazione
Bindocci: trasparenza sul Summer
Il capogruppo del M5S pone domande su costi e benefici in vista della convenzione
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LUCCA. «Convenzione col Summer Festival, le scelte si facciano in consiglio comunale, per trasparenza e per l'importanza della scelta». Massimiliano Bindocci, capogruppo del Movimento 5 Stelle solleva il caso Summer Festival. «La discussione sulla convenzione con la società cui verrà affidato il prossimo Summer Festival – spiega Bindocci in una nota – la eventuale durata pluriennale, la spesa da investire, le modalità, i criteri con cui fare la scelta, ebbene riteniamo debba passare dal Consiglio Comunale. Il sindaco a suo tempo aveva preso un impegno in tal senso, ma all’ultima conferenza dei capi gruppo, per questioni tecniche - tra l'altro non ben precisate - si è invece appreso che la convenzione forse non passa dal consiglio».
Bindocci si sofferma poi sulla questione dei costi del Summer: «Ritengo che a prescindere dalle polemiche sulla gestione logistica dell'ultimo concerto, l'importanza del Summer Festival per Lucca è indiscutibile, ma prima che il Comune proceda riteniamo che si debba fare il confronto in consiglio comunale sia per ragioni di trasparenza amministrativa che per misurarsi sulla scelte importanti per la città. Se siamo in ritardo non è colpa certamente di chi vuole capire quanto realmente costa questo Festival, dobbiamo capire chi paga cosa, quanto è il costo per il Comune tra contributi, agevolazioni, riduzioni tasse (ad es. suolo pubblico), spese pubbliche per la gestione degli eventi a partire dalla sicurezza. Vorremmo anche discutere sulla durata del Summer, sulla gestione delle piazze, sull'integrazione di questo Festival con l'offerta turistica lucchese, sui criteri di scelta dell'impresa e sui requisiti dei partner, insomma vorremmo che su ogni centesimo che esce dalle tasche del Comune e dei cittadini (ed in questo caso sono tanti) avere condivisione politica e trasparenza contabile».
Infine Bindocci si sofferma sulle ricadute economiche per Lucca e sulla questione Rolling Stones. «Vorremmo sapere quanti dei ricavi ottenuti dal Summer vengono reinvestiti dai gestori del Summer per il miglioramento della città, a parziale riparazione dei disagi che i cittadini Si era parlato a suo tempo di una percentuale degli incassi, comunque una forma di partecipazione crediamo vada studiata. In merito alla gestione del famoso concerto dei Rolling Stones, credo che la gestione fuori dalla zona del concerto sia stata efficace mentre dentro ci sono stati problemi».
Bindocci si sofferma poi sulla questione dei costi del Summer: «Ritengo che a prescindere dalle polemiche sulla gestione logistica dell'ultimo concerto, l'importanza del Summer Festival per Lucca è indiscutibile, ma prima che il Comune proceda riteniamo che si debba fare il confronto in consiglio comunale sia per ragioni di trasparenza amministrativa che per misurarsi sulla scelte importanti per la città. Se siamo in ritardo non è colpa certamente di chi vuole capire quanto realmente costa questo Festival, dobbiamo capire chi paga cosa, quanto è il costo per il Comune tra contributi, agevolazioni, riduzioni tasse (ad es. suolo pubblico), spese pubbliche per la gestione degli eventi a partire dalla sicurezza. Vorremmo anche discutere sulla durata del Summer, sulla gestione delle piazze, sull'integrazione di questo Festival con l'offerta turistica lucchese, sui criteri di scelta dell'impresa e sui requisiti dei partner, insomma vorremmo che su ogni centesimo che esce dalle tasche del Comune e dei cittadini (ed in questo caso sono tanti) avere condivisione politica e trasparenza contabile».
Infine Bindocci si sofferma sulle ricadute economiche per Lucca e sulla questione Rolling Stones. «Vorremmo sapere quanti dei ricavi ottenuti dal Summer vengono reinvestiti dai gestori del Summer per il miglioramento della città, a parziale riparazione dei disagi che i cittadini Si era parlato a suo tempo di una percentuale degli incassi, comunque una forma di partecipazione crediamo vada studiata. In merito alla gestione del famoso concerto dei Rolling Stones, credo che la gestione fuori dalla zona del concerto sia stata efficace mentre dentro ci sono stati problemi».
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