La manifestazione
Il Comune: nessun confronto su villa Ada
La giunta Michelini chiude a “Nuova Atomica”: «Dopo gli incontri ci hanno fatto scrivere dai legali»
2 MINUTI DI LETTURA
BAGNI DI LUCCA. Nessun tavolo per un confronto sulle piscine di Villa Ada con l’attuale gestione. È secca la risposta dell’amministrazione comunale a quanti avevano sollecitato la ripresa del dialogo per scongiurare la chiusura dell’impianto e i disagi che questa decisione crea ai frequentatori, non solo per svago, ma anche per sport, agonismo e cure riabilitative. In un comunicato la giunta Michelini attribuisce al gestore la scelta di andare avanti per vie legali, dal momento che tramite avvocato i gestori hanno comunicato la chiusura, chiedendo anche la restituzione delle somme investite. «Pensavamo che la lettera del gestore del 13 giugno fosse stata un incidente di percorso, visto che coincideva con la data del bando al quale la Nuova Atomica non ha partecipato e visto che vi si richiedevano rimborsi che riguardavano anni dell’amministrazione precedente». Ma così non è stato. All’amministrazione non è piaciuto il fatto che il giorno dopo le elezioni la gestione si sia fatta viva “chiedendo cassa”. A peggiorare la situazione, dice l’amministrazione comunale, la lettera del 25 settembre che «scritta dopo aver avuto vari incontri nel periodo estivo nei quali si esprimeva la volontà di andare avanti in collaborazione, è stata sicuramente un atto voluto del gestore, fatto in modo cosciente ed unilaterale, che ha provocato un grande disagio in quanto trattasi di una dichiarazione di interruzione di servizio che grava su tanti cittadini e, come dicevamo, sull’immagine del nostro Comune». Il 29 settembre poi è arrivata la lettera dell’avvocato della gestione rappresentata da Iva Rebccehi in cui, ricorda l’amministrazione, «si ribadiva la volontà di chiudere le piscine alla data del 30 settembre e si richiedeva il pagamento degli importi contestualmente alla consegna dell’impianto. A questo punto riteniamo inutile qualsiasi confronto dal momento che avendo ricevuto lettera di un legale è compito dell’amministrazione tutelarsi e rispondere con stesso metodo. Questo, ovviamente, nell’interesse dei nostri concittadini. Vogliamo solo sottolineare che mai nelle lettere inviate dal gestore si fa alcun riferimento ai disagi per gli utenti o, ancor meno, alle problematiche per i ragazzi della squadra. Nessun riferimento a tutti coloro che utilizzano l’impianto e nessun riferimento alle persone che vi lavorano. L’unico ribadito interesse è la liquidazione degli importi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
