Il Tirreno

Lucca

Con Rossi “dentro e oltre lo specchio”

Oggi nel castello di Porta San Pietro si inaugura la mostra della pittrice lucchese

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LUCCA. Parlano da soli i quadri di Eleonora Rossi. E raccontano ansie, dolori, drammi e sofferenze. E spesso trasudano speranza, forza interiore e desiderio di ribellione. Sensazioni forti che trascinano in un mondo al limite dell’immaginario. E che inevitabilmente colpiscono chiunque si trovi di fronte ai capolavori della pittrice lucchese, nota anche per avere più volte ritratto la follia, la disperazione e il disagio mentale.

Volti talvolta malinconici e assorti, spesso segnati dall’angoscia, con lo sguardo ora perso nel vuoto, ora illuminato dall’illusione e dal desiderio di un futuro meno tormentato.

Ha centinaia di sfaccettature l’universo artistico di Eleonora Rossi, pittrice eclettica e dotata di forte sensibilità, come pochi in grado di rappresentare l’animo umano e in particolare il disagio femminile, grazie alla sua straordinaria capacità interpretativa.

C’è riuscita benissimo anche con la mostra “Dentro ed oltre lo specchio”, allestita nella casermetta di Porta San Pietro, sede dei Lucchesi nel Mondo, che sarà inaugurata oggi alle 18.

Una quindicina di opere pittoriche di notevole suggestione per raccontare un mondo tutto al femminile, espresso dagli stati d’animo, dalle paure, ma anche dalla ricerca di una svolta ai drammi che affliggono la quotidianità individuale di molte donne.

Volti dai lineamenti dolci, con lo sguardo velato di tristezza o illuminato dalla speranza. Occhi persi nel vuoto, in quell’abisso di incomunicabilità e incertezza che diventano enigmatici e riflettono struggenti realtà e intensi stati d’animo.

Poi mani tormentate e volitive che si contorcono disperatamente o si congiungono in senso illusorio.

Viso e mani, ovvero ciò che meglio rappresenta i tratti essenziali della personalità di un individuo, sono dunque al centro dell’arte pittorica di Eleonora Rossi, spesso posti in una sorta di spirale variopinta che in certi casi sembra assorbirli e fonderli con capigliature curate o ribelli.

La mostra – che resterà aperta ogni giorno, escluso il lunedì, dalle 15.30 alle 18 fino al 29 ottobre – sarà caratterizzata da un momento di riflessione, con una conversazione sul tema “Esperienze traumatiche tra vulnerabilità e resilienza”, in programma il 18 ottobre alle 17.30, condotta dal professor Enrico Marchi, psichiatra e psicoterapeuta, con Liliana Dell’Osso, titolare della clinica psichiatrica di Pisa.

Un’occasione di confronto su argomenti sempre più attuali che investono una larga fetta della società, pressata da problematiche individuali e collettive che spesso conducono in tunnel che non lasciano intravedere vie d’uscita. L’ingresso è libero.

Rossella Lucchesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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