Il dolore
l’iniziativa
A scuola dalla polizia ferroviaria
Buone pratiche nelle stazioni: gli agenti incontrano cento ragazzi
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LIVORNO. I poliziotti del compartimento di polizia ferroviaria di Firenze hanno incontrato cento ragazzi dell’istituto Sandro Pertini di Lucca. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito del progetto di educazione ferroviaria “Train…to be cool” della polizia di Stato. Progetto che coinvolge numerose scuole della Toscana e che solo lo scorso anno ha raggiunto più di 2500 studenti.
I poliziotti della Polfer, appositamente formati, cercano con questi incontri di sensibilizzare gli studenti a tenere comportamenti corretti, improntati alla legatità, nell’area delle stazioni ferroviarie.
Considerato il gran numero di giovani che si servono del treno per raggiungere la scuola e i dati degli incidenti ferroviari che coinvolgono adolescenti, gli agenti della Polfer hanno illustrato i comportamenti da evitare (come l’attraversamento dei binari, i tentativi di salire a bordo di un treno in movimento, la distrazione dovuta all’uso di cuffiette per ascoltare la musica, il lancio di oggetti verso treni in movimento, l’introduzione in aree ferroviarie interdette, l’imbrattamento e il danneggiamento di materiale ferroviario) e da adottare nelle stazioni e sui treni per evitare situazioni pericolose che possono mettere a repentaglio l’incolumità propria e degli altri.
A giudicare dalle domande, gli operatori in divisa sono riusciti a catturare l’attenzione e la curiosità degli studenti: sono stati molti, infatti, i quesiti posti nel corso delle lezioni dai ragazzi e dalle ragazze, accanto a storie di esperienze di vita dei poliziotti.
I poliziotti della Polfer, appositamente formati, cercano con questi incontri di sensibilizzare gli studenti a tenere comportamenti corretti, improntati alla legatità, nell’area delle stazioni ferroviarie.
Considerato il gran numero di giovani che si servono del treno per raggiungere la scuola e i dati degli incidenti ferroviari che coinvolgono adolescenti, gli agenti della Polfer hanno illustrato i comportamenti da evitare (come l’attraversamento dei binari, i tentativi di salire a bordo di un treno in movimento, la distrazione dovuta all’uso di cuffiette per ascoltare la musica, il lancio di oggetti verso treni in movimento, l’introduzione in aree ferroviarie interdette, l’imbrattamento e il danneggiamento di materiale ferroviario) e da adottare nelle stazioni e sui treni per evitare situazioni pericolose che possono mettere a repentaglio l’incolumità propria e degli altri.
A giudicare dalle domande, gli operatori in divisa sono riusciti a catturare l’attenzione e la curiosità degli studenti: sono stati molti, infatti, i quesiti posti nel corso delle lezioni dai ragazzi e dalle ragazze, accanto a storie di esperienze di vita dei poliziotti.
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