La manifestazione
i sindacati: lucca è a rischio dissesto
Oggi in sciopero i dipendenti provinciali
LUCCA. «Evitiamo il baratro. Siamo al collasso delle Province e delle Città Metropolitane, servono risorse per consentire l'erogazione dei servizi fondamentali ai cittadini e per tutelare i diritti...
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LUCCA. «Evitiamo il baratro. Siamo al collasso delle Province e delle Città Metropolitane, servono risorse per consentire l'erogazione dei servizi fondamentali ai cittadini e per tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dal pagamento degli stipendi». Dietro queste parole, dietro questo allarme, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl promuovono per oggi una giornata di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Province e Città Metropolitane.
In Toscana, tre Province (Lucca, Pisa e Grosseto) su dieci ancora non hanno chiuso il bilancio, altre lo chiudono solo grazie ad azioni straordinarie come vendite del patrimonio immobiliare. «Il rischio default aleggia - dice Alice D’Ercole, segretaria generale Fp Cgil Toscana -, con il carico di conseguenze negative che porta per i servizi ai cittadini (come la manutenzione delle strade, con l’inverno che si avvicina, e e delle scuole) e per i lavoratori: mancate stabilizzazioni, taglio del salario accessorio fino a posti di lavoro e stipendi a rischio». «La mobilitazione - aggiunge Enzo Mastorci della segreteria regionale Fp-Cisl - vuol essere un segnale chiaro al Governo, che dalla Legge Del Rio in avanti ha lasciato che l’Ente provincia e le Città metropolitane soffocassero per assenza di risorse economiche, che sono necessarie allo svolgimento di funzioni proprie e di grande importanza».
«È necessario ogni sforzo che vada nella direzione di tutelare i lavoratori e garantire servizi fondamentali - spiega Flavio Gambini, responsabile Uil Fpl Toscana Enti Locali - Non può essere sottovalutato dalla politica un rischio di collasso del sistema che porterebbe conseguenze nefaste per intere famiglie e per intere comunità».
In Toscana, tre Province (Lucca, Pisa e Grosseto) su dieci ancora non hanno chiuso il bilancio, altre lo chiudono solo grazie ad azioni straordinarie come vendite del patrimonio immobiliare. «Il rischio default aleggia - dice Alice D’Ercole, segretaria generale Fp Cgil Toscana -, con il carico di conseguenze negative che porta per i servizi ai cittadini (come la manutenzione delle strade, con l’inverno che si avvicina, e e delle scuole) e per i lavoratori: mancate stabilizzazioni, taglio del salario accessorio fino a posti di lavoro e stipendi a rischio». «La mobilitazione - aggiunge Enzo Mastorci della segreteria regionale Fp-Cisl - vuol essere un segnale chiaro al Governo, che dalla Legge Del Rio in avanti ha lasciato che l’Ente provincia e le Città metropolitane soffocassero per assenza di risorse economiche, che sono necessarie allo svolgimento di funzioni proprie e di grande importanza».
«È necessario ogni sforzo che vada nella direzione di tutelare i lavoratori e garantire servizi fondamentali - spiega Flavio Gambini, responsabile Uil Fpl Toscana Enti Locali - Non può essere sottovalutato dalla politica un rischio di collasso del sistema che porterebbe conseguenze nefaste per intere famiglie e per intere comunità».
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