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Gesam, dopo la scissione il 41% a Toscana Energia

Gesam, dopo la scissione il 41% a Toscana Energia

Tensione in commissione partecipate fra opposizioni e Lemucchi e Bortoli Martinelli: merito nostro se cambiato il progetto. La replica: il Comune ci perde

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LUCCA. Ancora tensione fra maggioranza e opposizione sul futuro di Gesam. In commissione partecipate l’assessore Giovanni Lemucchi e l’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli hanno illustrato la delibera di ricognizione sulle società comunali che dovrebbe andare in consiglio il prossimo 24 ottobre. E dove si prevedono le quote che spetteranno alla Holding e a Toscana Energia in Gesam spa dopo la scissione.

Proprio questo è stato un punto centrale della discussione, soprattuto ad opera del capogruppo di Forza Italia Marco Martinelli, che ha fatto notare come tra Holding e Toscana Energia passerà solo l’1,7% delle azioni, con la prima che andrà al 58% e la seconda al 41%. Quadro ben diverso da quello prospettato in un primo tempo, quando le quote sarebbero stata di 51% e di 49%. Un cambiamento che Martinelli ha rivendicato per la sua azione di opposizione. Il presidente della commissione Claudio Cantini ha però replicato specificando che la variazione nelle quote è dovuta al fatto che Gesam Gas & Luce dovrà essere venduta (perché il decreto Madia non prevede più aziende pubbliche commerciali) e quindi non verrà calcolata nel calcolo del concambio. Proprio la vendita di Gesam Gas & Luce è stato altro capitolo di discussione. Massimiliano Bindocci, del MoVimento 5 stelle, ha infatti sostenuto che la vendita potrebbe non essere obbligatoria, visto che il decreto potrebbe avere un’interpretazione differente e meno restrittiva. Tema simile, quello della dismissione da parte di Gesam dei rami dell’illuminazione pubblica e dei cimiteri, che ritorneranno al Comune.: operazione che Martinelli vorrebbe fosse rivista e annullata.

A questi due ordini di problemi Lemucchi e Bortoli hanno risposto rivendicando un percorso di legalità sul tema delle partecipate. Percorso che prevede appunto la revoca degli affidamenti illegittimi, come quelli (secondo l’Anticorruzione) dei cimiteri e dell'illuminazione, che andranno in capo alla Lucca Holding Servizi (che già si occupa della riscossione dei tributi per conto del Comune). Su Gesam Gas & Luce, Bortoli si è tolto un sassolino dalle scarpe, ricordando che se fosse stata approvata la prima versione della scissione sarebbe passata al Comune, che in caso di vendita avrebbe giovato dell’intera plusvalenza, mentre ora il “guadagno” andrà diviso con Toscana Energia.

Cristina Consani (SìAmo Lucca) ha poi chiesto perché Itinera confluirà in Metro e non in Lucca Crea. Lemucchi ha risposto che quest’ultima, organizzatore dei Comics, è già oberata di attività.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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