La manifestazione
bagni di lucca
«Subito un tavolo per Villa Ada»
La proposta di Progetto rinascimento per il caso-piscine
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BAGNI DI LUCCA. Subito un tavolo di concertazione per evitare che polemiche e rimpallo di responsabilità portino alla definitiva chiusura delle piscine di Villa Ada con gravi ripercussioni per atleti e frequentatori (anche per motivi di salute) e per il turismo. La richiesta arriva dal gruppo di opposizione "Progetto Rinascimento" che afferma:«Fuori dalle sterili polemiche e interpretazioni di parte, chiediamo un tavolo di concertazione tra amministrazione e gestori provvisori delle piscine al quale siamo pronti a dare il nostro fattivo contributo, come passata amministrazione e come opposizione costruttiva, fuori da ogni preconcetto politico». Per il gruppo «il disagio e le ripercussioni della chiusura, conseguenza di un mancato dialogo tempestivo, visto che il problema era emerso già a giugno, fa ritenere che sia finito il tempo delle posizioni personali e di scontri più di carattere che di contenuto. La proposta di dialogo è stata avanzata, come da comunicazioni protocollate, e anche in consiglio comunale».
Progetto Rinascimento invita tutti i soggetti interessati a fare un passo indietro e a dichiararsi disponibile a un incontro chiarificatore e soprattutto risolutivo. «Siamo convinti - conclude il gruppo - che in ogni schieramento il bene della collettività debba prevalere su ogni posizione politica o personale. Abbiamo sempre ritenuto lo sport parte fondamentale nella formazione della vita delle future generazioni. Sono sul piatto l’importanza di una squadra come centro di aggregazione, lo svago legato a serenità e maturazione di carattere, di un’alternativa alla strada, di formazione della personalità e del fisico. Senza trascurare gli importanti risultati raggiunti dalle integrazione sportiva dei diversamente abili. Tutti aspetti che la nostra società, e il nostro paese in particolare, non può permettersi di perdere».
Emanuela Ambrogi
Progetto Rinascimento invita tutti i soggetti interessati a fare un passo indietro e a dichiararsi disponibile a un incontro chiarificatore e soprattutto risolutivo. «Siamo convinti - conclude il gruppo - che in ogni schieramento il bene della collettività debba prevalere su ogni posizione politica o personale. Abbiamo sempre ritenuto lo sport parte fondamentale nella formazione della vita delle future generazioni. Sono sul piatto l’importanza di una squadra come centro di aggregazione, lo svago legato a serenità e maturazione di carattere, di un’alternativa alla strada, di formazione della personalità e del fisico. Senza trascurare gli importanti risultati raggiunti dalle integrazione sportiva dei diversamente abili. Tutti aspetti che la nostra società, e il nostro paese in particolare, non può permettersi di perdere».
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