Il Tirreno

Lucca

«Scelte penalizzanti per Corso Garibaldi»

Il comitato dei residenti si lamenta dei disagi per parcheggi, movida e un’antenna per cellulari

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LUCCA. Stop all’ideologia dell’automobile. Lo chiede, a nome dle comitato residenti di Corso Garibaldi, Luciano Luciani. «Oggi, con dispiacere, vediamo “Lucca dalle belle torri”, destinata a diventare uno dei tanti luoghi dell’erranza diffusa. Le sue strade e le sue piazze non sono più le sedi privilegiate della sosta e dell’indugio, dell’incontro e dello scambio: piuttosto luoghi di tragitti, traiettorie, spostamenti sempre più caotici e repentini che impoveriscono la vita sociale, il rapporto con gli altri e con lo scenario cittadino e ne preparano il declino, quando non addirittura la morte urbana. Su tutto e tutti incombe pesantemente l’automobile e l’ideologia autolatrica che su di essa si fonda. E Lucca che potrebbe trasformare il proprio straordinario patrimonio di bellezze urbane - non solo la splendida cortina delle Mura, ma anche i palazzi, le torre, le chiese, lo straordinario ordinato intrico di piazze piazzette, strade e vicoli... - in una inesauribile risorsa di contemplazione e di soddisfazione emotiva e intellettuale, boccheggia e rischia di morire soffocata da una pesante coltre di automobili».

C’è poi la questione - di grande attualità - degli eventi. «Città tradizionalmente accogliente e inclusiva oggi Lucca sembra intenzionata a privilegiare un'offerta culturale e turistica che guarda esclusivamente a grandi eventi caotici, rumorosi che molto prendono alla città e ai suoi abitanti e poco restituiscono, abdicando all’immenso potenziale storico, artistico, culturale e creativo a sua disposizione. Così la città di Ilaria crede di individuare le sue future fortune in una monocoltura funzionale agli interessi di alcuni e lesiva dei diritti di molti con al centro l'idea di un'economia cittadina rapace e fondata sul "mordi e fuggi».

E ancora: «Se è vero che "la città è gente", perché nessun amministratore è mai venuto a spiegare agli abitanti di quest'area della città (corso Garibaldi e zone limitrofe) il senso delle scelte fin qui operate (eventi a forte impatto sulla qualità della vita di tanti residenti)? Perché non si cominciano a rispettare i programmi e i progetti pure presenti nel Piuss? Perché la cosiddetta "movida" con tutti i problemi che comporta (dalla sicurezza al frastuono all'igiene...) deve pesare quasi esclusivamente su questa zona della città? Davvero non è possibile alleggerire l'area dal peso di una presenza eccessiva di parcheggi, mentre si minaccia di realizzarne ancora altri? A chi dobbiamo poi la bella novità dell'installazione di un'antenna Vodafone nel cortile ex Lorenzini? Anche in questo caso non sarebbe stato giusto avvertire gli abitanti di questa scelta, magari non condivisa da tutti? E possibile che non si riesca a trovare un ufficio del Comune, che, non diciamo si prenda la responsabilità di tale atto ma che almeno dichiari di esserne a conoscenza?».

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