Attenzione
Pulper, nuova vita come plastica
Progetto di Lucense e Selene per ridurre l’impatto del rifiuto dal macero
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LUCCA. Trasformare un problema in opportunità, un rifiuto in risorsa. A Lucca c’è chi ha scommesso sulla possibilità di fare dell’economia circolare locale l’anello di congiunzione tra il mondo della carta e quello della plastica. E rendere uno scarto delle cartiere, il pulper, il punto di partenza per un nuovo prodotto plastico ecosostenibile, il pallet.
Si chiama Life Eco-Pulplast, il progetto sperimentale, avviato nel 2015 e cofinanziato dal programma Life+ dell’Unione Europea, che vede intorno allo stesso tavolo Selene Spa, capofila, industria leader in Italia nel settore degli imballaggi flessibili in plastica, Lucense, organismo di ricerca lucchese che opera a favore dell’innovazione delle imprese e dei sistemi territoriali, Serv.Eco, consorzio delle cartiere del Distretto cartario lucchese, e Zero Waste Europe Foundation, rete europea di soggetti che promuovono il raggiungimento degli obiettivi rifiuti zero.
Domani, a partire dalle 9 nella sede di Lucense, si terrà il convegno annuale del progetto per illustrare lo stato dell'arte, i vantaggi per le cartiere, i benefici dell'economia circolare, le attività e i risultati raggiunti fino ad oggi. La mattina saranno presenti, tra gli altri, relatori esperti del settore carta e plastica, imprenditori interessati e impegnati in progetti di ricerca e sostenibilità ambientale, ospiti istituzionali e gli stakeholder. Nel pomeriggio, invece, è prevista la visita all’impianto pilota presso la sede di Selene. Nel Distretto Cartario lucchese, ogni anno si estraggono oltre 120.000 tonnellate di scarto di pulper dal macero utilizzato per produrre carte per uso industriale, che attualmente vengono conferite in discariche e inceneritori, con impatti economici e ambientali elevati.
«Affinché l’economia circolare possa diventare una alternativa all’economia lineare - spiega Giovanni Gambini, presidente di Lucense – è indispensabile che ci siano forti investimenti sull’innovazione tecnologica per risolvere le problematiche della qualità e l’economicità dei materiali da riciclo. Lucense è in prima linea su questo fronte».
Il progetto, infatti, la cui sperimentazione è attualmente in corso e terminerà a marzo 2018, per una spesa totale di 1.244.978 euro, di cui circa 750mila euro arrivati tramite bando europeo, mira a dimostrare la possibilità di riciclare lo scarto di pulper per la produzione di pallet ecosostenibili in plastica eterogenea. L'idea principale del progetto è realizzare pallet in plastiche miste da riciclo da destinare prioritariamente alle aziende del distretto cartario. In questo modo si concretizza un circuito di economia circolare, obiettivo prioritario della strategia ambientale europea del futuro.
Si chiama Life Eco-Pulplast, il progetto sperimentale, avviato nel 2015 e cofinanziato dal programma Life+ dell’Unione Europea, che vede intorno allo stesso tavolo Selene Spa, capofila, industria leader in Italia nel settore degli imballaggi flessibili in plastica, Lucense, organismo di ricerca lucchese che opera a favore dell’innovazione delle imprese e dei sistemi territoriali, Serv.Eco, consorzio delle cartiere del Distretto cartario lucchese, e Zero Waste Europe Foundation, rete europea di soggetti che promuovono il raggiungimento degli obiettivi rifiuti zero.
Domani, a partire dalle 9 nella sede di Lucense, si terrà il convegno annuale del progetto per illustrare lo stato dell'arte, i vantaggi per le cartiere, i benefici dell'economia circolare, le attività e i risultati raggiunti fino ad oggi. La mattina saranno presenti, tra gli altri, relatori esperti del settore carta e plastica, imprenditori interessati e impegnati in progetti di ricerca e sostenibilità ambientale, ospiti istituzionali e gli stakeholder. Nel pomeriggio, invece, è prevista la visita all’impianto pilota presso la sede di Selene. Nel Distretto Cartario lucchese, ogni anno si estraggono oltre 120.000 tonnellate di scarto di pulper dal macero utilizzato per produrre carte per uso industriale, che attualmente vengono conferite in discariche e inceneritori, con impatti economici e ambientali elevati.
«Affinché l’economia circolare possa diventare una alternativa all’economia lineare - spiega Giovanni Gambini, presidente di Lucense – è indispensabile che ci siano forti investimenti sull’innovazione tecnologica per risolvere le problematiche della qualità e l’economicità dei materiali da riciclo. Lucense è in prima linea su questo fronte».
Il progetto, infatti, la cui sperimentazione è attualmente in corso e terminerà a marzo 2018, per una spesa totale di 1.244.978 euro, di cui circa 750mila euro arrivati tramite bando europeo, mira a dimostrare la possibilità di riciclare lo scarto di pulper per la produzione di pallet ecosostenibili in plastica eterogenea. L'idea principale del progetto è realizzare pallet in plastiche miste da riciclo da destinare prioritariamente alle aziende del distretto cartario. In questo modo si concretizza un circuito di economia circolare, obiettivo prioritario della strategia ambientale europea del futuro.
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