Il Tirreno

Lucca

Provincia, dipendenti in sciopero venerdì

All’assemblea emerge la preoccupazione per la difficoltà a chiudere il bilancio e a dialogare con i vertici

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LUCCA. Problemi a chiudere il bilancio e contenzioso con i vertici dell’amministrazione. Sono questi due dei temi illustrati nel corso dell’assemblea sindacale convocata ieri mattina in sala Mario Tobino dai dipendenti della Provincia di Lucca. Clima teso e facce scure, tra i lavoratori (circa 250 quelli ancora in forza all’ente) che dopo il flop del referendum che doveva cancellare le province, si sentono come color che sono sospesi, tra i ritardi nel pagamento degli stipendi e un futuro quanto mai incerto. Per questo motivo venerdì 6 ottobre è stato proclamato uno sciopero generale. «Abbiamo denunciato la provincia per comportamento antisindacale – spiega Barbara Bertacchini, rsu Cgil – Molti dipendenti hanno chiesto la mobilità ma i dirigenti hanno ignorato queste istanze. Il procedimento davanti al giudice del lavoro si è già aperto, la prossima udienza è fissata a novembre».

L’altra questione riguarda i conti dell’ente. «In Italia – prosegue Bertacchini – ci sono 32 province che non riescono a chiudere il bilancio, tre di queste sono in Toscana: Grosseto, Siena e Lucca. Alla nostra Provincia mancavano circa 4,7 milioni di euro, 2,2 sono arrivati da uno stanziamento del ministero ma siamo ancora fuori di 2,5 milioni». Una situazione insostenibile anche per far capo a quelle poche competenze che ancora sono rimaste in mano alle Province dopo i tagli della riforma Delrio. «Il richio – prosegue Bertacchini – è che non si trovino le risorse per la manutenzione delle strade e per far andare il riscaldamento nelle scuole superiori». Nel corso dell’assemblea è intervenuta anche Giovanna Lozopone, segretaria generale della funzione pubblica della Cgil Lucca, che ha ribadito l’adesione allo sciopero nazionale di venerdì.

«Riusciremo a chiudere il bilancio preventivo del 2017 nonostante le difficoltà». La rassicurazione è del presidente della Provincia, Luca Menesini, il quale dopo l'assemblea del personale, spiega che «l'esercizio finanziario di quest'anno è sicuramente il più complesso e arduo mai affrontato nella lunga storia contabile dell'amministrazione provinciale ma lo chiuderemo, nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori dell’ente. La Provincia, infatti, ha competenze fondamentali come le scuole, che devono essere belle e sicure, e le strade, per non parlare dei servizi che fa per i Comuni. Pertanto siamo al lavoro, senza sosta e nell’interesse di tutti. Appena chiuso il bilancio – continua il Presidente - spiegherò ai cittadini, anche attraverso la stampa, il gran lavoro fatto senza l’aiuto dei sindacati, più concentrati a fare attacchi al sottoscritto che a dare una mano concreta per risolvere gli inghippi. Ne sono dispiaciuto ma andiamo dritti verso la meta: chiudere a breve il bilancio e ripartire verso il 2018».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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