Attenzione
Elezioni, parola al Tar sul ricorso di Santini
Oggi i giudici si esprimeranno in merito alle irregolarità contestate dallo sconfitto Probabile il rinvio in attesa che il tribunale civile si esprima sulla querela per falso
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LUCCA. È il giorno della verità. Quest’oggi la seconda sezione del tribunale amministrativo regionale, (presieduta da Saverio Romano, accompagnato da Luigi Viola e Alessandro Cacciari) è chiamata a esaminare il ricorso presentato lo scorso 27 luglio da Remo Santini. Nelle 27 pagine del fascicolo l’ex candidato sindaco del centrodestra (liste SìAmo Lucca, Lucca in Movimento, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord) mette in evidenza presunte anomalie nelle operazioni elettorali in quasi un terzo delle sezioni che hanno scrutinato le schede dei cittadini andati a votare al ballottaggio del 25 giugno. Quel giorno Alessandro Tambellini, candidato di una coalizione di centrosinistra, vinse il testa-a-testa con uno scarto di 361 voti e si riconfermò sindaco. Il ricorso è stato presentato, per conto del candidato di centrodestra, dall’avvocato Antonio Catricalà, ex presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
I motivi a base del ricorso sono sostanzialmente due: il fatto che nella sezione 20 (San Vito) il presidente abbia aperto le urne per con la votazione in corso. Un comportamento messo a verbale anche se la versione riportata, secondo il ricorrente, è riduttiva e non rispecchia esattamente l’accaduto. Su questo fronte, Santini e i suoi avvocati hanno adito la giustizia civile presentando querela per falso, seppure in un secondo momento. Dato che il Tar non è l’organo competente a stabilire la veridicità o la falsità di un verbale il giudice potrebbe rinviare il procedimento amministrativo in attesa che una sentenza civile faccia chiarezza. In tal caso bisognerà aspettare oltre un anno.
L’altro motivo del ricorso è l’incongruenza tra le schede vidimate e consegnate ai seggi e quelle utilizzate o rimaste intonse. Si tratta di numeri non particolarmente grandi e comunque non sufficienti a ribaltare il risultato elettorale, per quanto il margine di Tambellini sia ridotto.
A questo punto le ipotesi per la giornata di oggi sono tre: o il Tar rigetta il ricorso di Santini perché lo giudica infondato, oppure dispone un rinvio del procedimento in attesa che la causa civile giunga a conclusione. Questa seconda ipotesi ha una variante: il collegio giudicante, considerando fondato il motivo del ricorso basato sulle incongruenze legate al numero delle schede, potrebbe disporre in via cautelativa una verificazione dei voti nelle sezioni incriminate. In questa ipotesi, il sindaco Tambellini continuerebbe comunque a ricoprire la carica nella pienezza delle sue funzioni. Il primo cittadino è rappresentato dall’avvocato Giuseppe Morbidelli, mentre il Comune sarà rappresentato dall’avvocatura comunale. Occorre specificare che il Comune è presente in giudizio non a difesa di Tambellini, ma quale ente rispetto al quale l’esito delle operazioni di voto ha un riflesso. Sempre oggi il Tar valuterà anche il ricorso di Matteo Garzella per l’esclusione dal novero dei consiglieri comunali.
Gianni Parrini
I motivi a base del ricorso sono sostanzialmente due: il fatto che nella sezione 20 (San Vito) il presidente abbia aperto le urne per con la votazione in corso. Un comportamento messo a verbale anche se la versione riportata, secondo il ricorrente, è riduttiva e non rispecchia esattamente l’accaduto. Su questo fronte, Santini e i suoi avvocati hanno adito la giustizia civile presentando querela per falso, seppure in un secondo momento. Dato che il Tar non è l’organo competente a stabilire la veridicità o la falsità di un verbale il giudice potrebbe rinviare il procedimento amministrativo in attesa che una sentenza civile faccia chiarezza. In tal caso bisognerà aspettare oltre un anno.
L’altro motivo del ricorso è l’incongruenza tra le schede vidimate e consegnate ai seggi e quelle utilizzate o rimaste intonse. Si tratta di numeri non particolarmente grandi e comunque non sufficienti a ribaltare il risultato elettorale, per quanto il margine di Tambellini sia ridotto.
A questo punto le ipotesi per la giornata di oggi sono tre: o il Tar rigetta il ricorso di Santini perché lo giudica infondato, oppure dispone un rinvio del procedimento in attesa che la causa civile giunga a conclusione. Questa seconda ipotesi ha una variante: il collegio giudicante, considerando fondato il motivo del ricorso basato sulle incongruenze legate al numero delle schede, potrebbe disporre in via cautelativa una verificazione dei voti nelle sezioni incriminate. In questa ipotesi, il sindaco Tambellini continuerebbe comunque a ricoprire la carica nella pienezza delle sue funzioni. Il primo cittadino è rappresentato dall’avvocato Giuseppe Morbidelli, mentre il Comune sarà rappresentato dall’avvocatura comunale. Occorre specificare che il Comune è presente in giudizio non a difesa di Tambellini, ma quale ente rispetto al quale l’esito delle operazioni di voto ha un riflesso. Sempre oggi il Tar valuterà anche il ricorso di Matteo Garzella per l’esclusione dal novero dei consiglieri comunali.
Gianni Parrini
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