Il Tirreno

Lucca

Amarezza e contrarietà nel Pd dopo la scissione

Amarezza e contrarietà nel Pd dopo la scissione

LUCCA. «Non è stato facile, credetemi», scrive sui social Cecilia Carmassi accompagnando alle parole l’immagine delle forbici e della sua tessera del Pd tagliata in due. L’indomani dell’uscita della...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «Non è stato facile, credetemi», scrive sui social Cecilia Carmassi accompagnando alle parole l’immagine delle forbici e della sua tessera del Pd tagliata in due. L’indomani dell’uscita della Carmassi insieme ad altri quattordici esponenti del Pd territoriale, nelle stanze lucchesi del partito di Renzi l’aria non è uguale a prima. «Quando ci sono fuoriuscite - commenta il commissario comunale uscente Stefano Bruzzesi - da parte mia c’è sempre amarezza. Con alcuni abbiamo fatto un pezzo di strada insieme, dalla Margherita al Pd. In un momento come questo occorre fare ammenda: credo che i riflessi di queste uscite sarà il futuro a dirceli. Ma il percorso iniziato dalla campagna elettorale per le amministrative di Lucca reggerà all’urto. Un fatto come quello registrato in queste ultime ore non va sopravvalutato ma neanche sottovalutato».

Riguardando alle ultime quarantotto ore, Bruzzesi mette sulla bilancia anche il peso, in questo caso positivo, della candidatura unica per il nuovo segretario dell’unione comunale del Pd di Lucca, quella di Renato Bonturi, capogruppo Pd in consiglio, figura di equilibrio, orientata verso Renzi ma benvoluta anche dalle altre aree del partito. «Sono molto soddisfatto - dice Bruzzesi - del candidato a di Lucca, in particolare per una persona come quella di Bonturi, moderata e capace, che sa sempre utilizzare bene lo strumento della mediazione. Spero che finalmente ci sia un nuovo cammino del Pd a Lucca».

In contemporanea alla candidatura di Lucca sono state presentate, nelle altre unioni comunali non monocircolo del Pd territoriale, altre quattro candidature: Stefano Reali a Coreglia, Adriano Evangelisti a Borgo a Mozzano, di Silvana Pisani a Capannori, di Nicola Boggi a Barga. In questo caso si tratta di riconferme: i candidati sono anche i segretari uscenti delle rispettive unioni. E poi c’è la candidatura di Mario Puppa, sindaco di Careggine e vice presidente della Provincia, per il Pd territoriale.

«Abbiamo fatto un bel lavoro, sia a Lucca che nel territoriale - commenta Patrizio Andreuccetti, segretario territoriale uscente -. In entrambi i casi, figure di equilibrio, preparate e benvolute dal partito e dalle persone. Nei rapporti con le istituzioni hanno dimostrato ottime capacità. Faccio a tutti il mio in bocca al lupo per lavorare bene. Anche le riconferme testimoniano il bel lavoro fatto in questi anni: lascio un partito con la strada ben tracciata in cui continuare a lavorare». Quanto alle uscite, Andreuccetti ritiene che «non sono mai positive. Chi se ne è andato non ha mai accettato di essere in minoranza. Potevano starsene dentro il partito e fare la loro battaglia: non apprezzo il loro gesto. Anche io quando Renzi era in minoranza ci sono stato e mi sono battuto. Vedremo cosa succederà». Andreuccetti cosa farà adesso? «Sono a disposizione del partito - risponde -. Se ci sarà bisogno di me, sono pronto. Altrimenti ho ugualmente il mio bel daffare». (b.a.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa