Il Tirreno

Lucca

Una raffica di abusi edilizi nel parco della villa dei russi

di Luca Cinotti
Una raffica di abusi edilizi nel parco della villa dei russi

Doppia ispezione della polizia municipale in una tenuta fra San Michele in Escheto e Massa Pisana Fra le opere che non sarebbero regolari una palestra all’aperto, una vasca e un parco giochi

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LUCCA. Fontana rivestita in travertino, un piccolo anfiteatro, un parco giochi per bambini, una palestra all’aperto. Il tutto in un ambiente da sogno, ina delle zone più belle della periferia. Ma tutto - e qui sta il problema - abusivo. Almeno secondo i rilievi effettuati dagli uomini della polizia municipale di Lucca, che hanno stilato due distinti verbali a carico di una coppia di cittadini russi proprietari di una grande villa fra San Michele in Escheto e Massa Pisana.

Tutto comincia il 5 settembre, data del primo accesso dei vigili urbani. Che si trovano davanti a due abusi: una casetta in legno con tanto di terrazzi e torretta a tre piani e una strada di cemento, ancora “al grezzo”, lunga 127 metri che collega il viale principale alla casetta in legno. Opere che non sarebbero comprese nelle autorizzazioni rilasciate nel corso degli ultimi anni ai proprietari. L’11 settembre arriva dunque il provvedimento di sospensione dei lavori.

Ma tre giorni prima, l’8, i vigili si erano di nuovo presentati di fonte al grande cancello della villa. E si erano resi conto che gli abusi - secondo la loro ricostruzione - sono in realtà molto più numerosi.

Innanzitutto un pergolato tubolare utilizzato come palestra all’aperto di circa 64 metri quadri, con pavimento in gomma appoggiati su un massetto di cemento.

Poco lontano, un parco gioco per bambini con una superficie complessiva di 148 metri quadri, anch’essa con pavimentazione in gomma su cemento. In più, nell’area esterna, circa 157 metri quadri di erba sintetica. Abusivo - secondo la polizia municipale - anche un chiosco in legno vicino alla piscina. Così come una fontana in muratura di quattro metri e mezzo di diametro, con rivestimento in travertino e “circondata” da un piccolo anfiteatro con sedili in cotto.

L’elenco degli abusi contestati ai proprietari prosegue con un pergolato di 55 metri quadri con pavimentazione in travertino e un locale annesso trasformato in cucina.

Ci sono, poi, le scale in calcestruzzo che portano alla piscina, i viali e le stradine per la mobilità interna, l’impianto di illuminazione in queste stradine e il parcheggio.

Infine non sarebbe stata rispettata la prescrizione fornita dal parere della commissione comunale del paesaggio a luglio 2015 che prevedeva di sostituire tutte le previste pavimentazioni esterne di travertino chiaro con una pietra arenaria di tonalità grigio-marrone. Prescrizione non osservata per diverse pavimentazioni: villa, piscina, fontana, pergolato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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