Il Tirreno

Lucca

«Imprenditori date sostegno ai rossoneri»

«Imprenditori date sostegno ai rossoneri»

Tambellini impegnato a convocare una riunione per risolvere la crisi

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LUCCA. Imprenditori locali se ci siete battete un colpo. Ora o mai più. Il calcio a Lucca rischia di abbassare per sempre la saracinesca dopo 112 anni di storia fatta di 8 stagioni trascorse in serie A affrontando Inter, Milan, Juventus, Torino, Roma, Lazio, Napoli, Genoa e Sampdoria. Giorgio La Cava imprenditore umbro nato a Roma ha incontrato il sindaco Tambellini e, contrariamente ad altri suoi predecessori che volevano acquisire la maggioranza assoluta e comandare in solitudine, pare interessato ad un calcio condiviso. Unendo le forze con i soci attuali e con altri imprenditori locali che nelle ultime settimane in maniera sommessa hanno dato la disponibilità a fare il loro ingresso con quote non superiori al 20%. «Io ci sono - sottolinea La Cava - e spero che il sindaco in tempi brevissimi ci faccia capire se altri soggetti lucchesi sono disposti a dare il loro apporto. Un pool di imprenditori-tifosi è in grado, con una gestione oculata, di reggere la categoria e con una seria programmazione di ottenere la promozione per fare un altro calcio con importanti contributi federali. Il sindaco mi è parso una persona concreta: ci rivedremo a breve con bilanci alla mano». E attestati di stima arrivano pure dall’altra parte. In una nota Tambellini afferma: «Con l’imprenditore Giorgio La Cava abbiamo avuto un colloquio molto positivo. Adesso lavoreremo per convocare in brevissimo tempo una riunione con altri imprenditori locali interessati a dare sostegno alla società». Gli imprenditori che avrebbero manifestato un certo interesse sono l’amministratore della Geonova, che già fa da sponsor alla squadra maschile di pallacanestro, quello dell’oleificio Rocchi e il rappresentante della Cartiera Pasquini nella Piana. Se rompessero gli indugi e decidessero, non prima di aver verificato i bilanci, di fare il loro ingresso nel club con una quota uguale o inferiore al 20% e unendosi a La Cava, l’attuale crisi societaria sarebbe in via di definizione. Ma il tempo delle parole è finito: servono fatti e atti notarili per sancire passaggi di quote e ingressi. Diciamo che entro due settimane le manifestazioni d’interesse debbono tradursi in versamenti. Nell’incontro a palazzo Orsetti con il sindaco c’era il vice Giovanni Lemucchi mentre ad accompagnare La Cava, l’ex rossonero Carlo Pascucci, il socio di Lucchese Partecipazione, Marco Gonzadi, Moreno Micheloni che detiene l’1% e per l’azionariato popolare (10%) il presidente di Lucca United, Stefano Galligani. Dopo una visita all’Acquedotto, nel pomeriggio nel ventre dello stadio, La Cava si è incontrato con Arnaldo Moriconi che, pur detenendo l’1%, di fatto si è esposto per altri e vanta un credito di oltre 600mila euro. La Lucchese è stata valutata un milione e La Cava è disponibile a versare subito nelle casse sociali il denaro per far fronte alle spese correnti sino alla fine della stagione. (l.t.)

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