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Bruco mangia-plastica, ricerca a Capannori

Bruco mangia-plastica, ricerca a Capannori

CAPANNORI . Potrebbe svilupparsi al Polo Tecnologico di Capannori la ricerca sul bruco mangia-plastica, scoperta che promette di avere conseguenze importanti nel settore dello smaltimento dei rifiuti....

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CAPANNORI . Potrebbe svilupparsi al Polo Tecnologico di Capannori la ricerca sul bruco mangia-plastica, scoperta che promette di avere conseguenze importanti nel settore dello smaltimento dei rifiuti. La ricercatrice piombinese Federica Bertocchini, biologa molecolare al Cnr di Santander, in Spagna, è stata invitata al Polo tecnologico a Segromigno per illustrare la sua importante scoperta: la larva di una farfalla, la Galleria Mellonella, è in grado di degradare il polietilene, il più diffuso tipo di plastica e il più difficile da smaltire. Una collaborazione che si lega agli obiettivi di Capannori, una delle capitali internazionali per le pratiche innovative dello smaltimento dei rifiuti. «Il Polo Tecnologico è un luogo dove vogliamo fare ricerca e innovazione sulla base della sostenibilità ambientale – ha dichiarato il sindaco Luca Menesini - e Federica Bertocchini e Paolo Bombelli troverebbero qui una casa ideale dove continuare a svolgere il loro lavoro sul bruco mangia plastica. Un lavoro che ben si inserirebbe nel processo di economia circolare che è uno dei fondamenti della nostra amministrazione comunale. Proprio per questo siamo disponibili a fare rete per cercare partner facendo sì che questa ricerca diventi un progetto industriale. Nel corso del loro intervento, Federica Bertocchini e Paolo Bombelli hanno sottolineato l’importanza della plastica nello sviluppo della società e nelle applicazioni quotidiane.

Tuttavia è necessario capire in che modo utilizzarla in modo più sostenibile per l’ambiente e come risolvere il problema degli accumuli di rifiuti di questo tipo, considerato che ci possono volere anche 400 anni per smaltire un sacchetto di polietilene. Di qui la necessità di individuare metodi per la bio-degradazione. Alla presentazione anche Claudio Romiti, vice direttore di Confindustria Toscana Nord che, nel complimentarsi con i due ricercatori, ha sottolineato come Confindustria è molto attenta e impegnata su questi temi, anche tramite la società Lucense. (n.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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