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Ustioni da soda caustica: grave bimba di 16 mesi

Ustioni da soda caustica: grave bimba di 16 mesi

La corsa della mamma per salvarla: nella zona il cellulare non ha campo. La mette in auto finché riesce a chiamare il 118

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BARGA. È in prognosi riservata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze la piccola, sedici mesi appena, che ha riportato ustioni gravi e diffuse su tutto il corpo dopo essere venuta in contatto con un prodotto a base di soda caustica. Il terribile incidente si è consumato fra le mura domestiche: alla sfortuna si sono aggiunte le difficoltà della rete telefonica.

Secondo una prima e sommaria ricostruzione, manca poco alle 17 di venerdì 29 settembre quando la mamma della piccina sente il suo pianto, le sue urla e si rende conto di quanto è accaduto. Compie il primo gesto automatico che chiunque farebbe in una situazione del genere: afferra il telefono, cerca disperatamente di chiamare aiuto. Ma l’abitazione della famiglia si trova in una zona periferica del barghigiano, una zona montana, in prossimità del confine tra Barga e Coreglia, dove la linea telefonica va e viene. E in quel momento la linea non c’è proprio. Con fermezza e coraggio la mamma prende la sua bimba e la mette in auto, cercando di avvicinarsi a un punto in cui riuscire a chiamare i soccorsi dal suo cellulare. Una corsa contro il tempo per salvare la sua piccola.

Quando giunge in località Tiglio Basso, finalmente il cellulare può funzionare. Sono le 17,12 quando la madre riesce a parlare con un operatore della centrale operativa del 118, da dove le viene inviata immediatamente inviata un’automedica. Viene chiesto l’invio dell’elicottero Pegaso: l’automedica la accompagna allo stadio Moscardini di Barga, dove l’elicottero atterra e da dove poi la trasporta al Meyer. Qui la piccola giunge poco prima delle 19, in codice rosso, quindi in situazione di presunta forte gravità.

I medici si prendono cura di lei: il quadro clinico riporta di ustioni serie su viso, torace e pancia. La situazione della piccola viene definita «critica» dai sanitari. È ricoverata nel reparto di osservazione dell’ospedale pediatrico fiorentino, in prognosi riservata.

Tutta da ricostruire la dinamica dell’incidente. In modo incidentale, giocando, risulta che la piccola abbia toccato in casa un flacone contenente uno sgrassatore, quindi con una componente di soda caustica, che questo si sia rovesciato e che il liquido dall’interno si sia riversato sul suo corpo. A mettere ancora più a rischio la sua vita ci si sono messe le difficoltà ambientali: la posizione dislocata della casa, la rete telefonica carente. (b.a.)

(ha collaborato

Nicola Bellanova)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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