Il Tirreno

Lucca

Si svegliano e trovano i ladri in camera

di Andrea Giorgi
Si svegliano e trovano i ladri in camera

Paura in una casa nelle campagne di Matraia, banditi fuggiti con un bottino da 10.000 euro tra tv, computer, gioielli e soldi

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CAPANNORI. Nessun posto al mondo ci fa sentire tanto sicuri e protetti quanto il proprio letto. Una sensazione calda e confortante che, purtroppo, una giovane coppia residente a Matraia difficilmente potrà provare di nuovo per un po’ di tempo, essendo stata svegliata nel cuore della notte da alcuni malviventi, intenti a rovistare nella stessa camera in cui i due stavano dormendo. Un’esperienza traumatica che, fortunatamente, si è risolta con la fuga precipitosa dei ladri col bottino raccolto fino a quel momento. E fortunatamente senza alcuna reazione da parte degli stessi banditi.

La refurtiva risulta essere abbastanza sostanziosa: nel tempo che hanno avuto a disposizione i ladri hanno asportato un televisore da 40 pollici, un portatile apple, la Wii assieme ad alcuni videogiochi, un antico mobiletto di famiglia con alcuni monili in oro e denaro contante, per un valore totale di circa 10.000 euro. Stranamente, all’appello mancano anche una sacca sportiva (contenente un paio di scarpe da corsa usate e un bagnoschiuma), usata forse dai ladri come contenitore per trasportare il resto della refurtiva. Questo, d’altra parte, non è l’unico elemento insolito della vicenda. Già la scelta dell’obiettivo desta stupore: la casa in questione, infatti, è talmente isolata e difficile da raggiungere da scoraggiare, apparentemente, incursioni azzardate di questo tipo: l’unica strada disponibile è infatti una lunga mulattiera sconnessa che si snoda sulle colline, decisamente poco pratica qualora si rendesse necessaria una fuga rapida, mentre gli oliveti a terrazza che circondano la casa su ogni lato sono decisamente scomodi da percorrere a piedi di notte, specialmente con una refurtiva voluminosa da portare in spalla. Fatto sta che verso le 2 di notte i malviventi, arrivati probabilmente a piedi, si sono avvicinati all’abitazione decidendo di attaccare una delle piccole finestre del seminterrato con un trapano, riuscendo rapidamente a introdursi all’interno e iniziando la razzia in un silenzio felino. Utilizzando torce elettriche hanno frugato nell’intera abitazione radunando gli oggetti ritenuti interessanti, e non trascurando neanche la camera da letto dove i due proprietari stavano dormendo. L’operazione deve essere andata avanti un bel po’ prima che alcuni piccoli rumori interrompessero il sonno di una delle due vittime che, notato il riflesso delle torce, ha improvvisamente realizzato ciò che stava accadendo nella stanza accanto. Facendo appello a tutto il sangue freddo a propria disposizione la giovane, di professione architetto, ha raggiunto il proprio telefono cellulare e ha chiamato i carabinieri, mentre i malviventi, accortisi forse della manovra, hanno ritenuto opportuno tagliare la corda con la refurtiva che avevano già accumulato.

Pochi minuti dopo gli oliveti si sono illuminati della luce blu intermittente dei lampeggianti: troppo tardi per cogliere i malviventi in fuga, ma perfettamente in tempo per porre fine alla notte più lunga delle due giovani vittime, che difficilmente per un po’ di tempo riusciranno nuovamente a dormire sonni sereni.

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