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Lucca

Chiude la piscina di Villa Ada

Chiude la piscina di Villa Ada

La gestione annuncia di andarsene e chiede un rimborso di 65.417 euro

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BAGNI DI LUCCA. Da domani Bagni di Lucca non avrà più a disposizione la piscina di Villa Ada, frequentatissima durante l’estate e centro di formazione fisica e di svago per tanti giovani e anche in l’inverno. Un guaio anche per la società sportiva Nuova Atomica che tanti successi stava raccogliendo in campo agonistico. La decisione, come ha detto in consiglio l’assessore Carlo Giambastiani, non sarebbe però del Comune: «La chiusura è frutto di una decisione unilaterale, comunicata per scritto e protocollata il 13 giugno, il giorno dopo le elezioni, firmata dall’attuale gestione di Iva Rebecchi».

Una lettera nella quale Rebecchi si dice disposta a parlare della questione, quasi lasciando uno spiraglio aperto, ma per l’amministrazione non sembra ci siano le condizioni per riprendere eventuali trattative. Quella che doveva essere una semplice comunicazione è diventata così terreno di scontro. Giambastiani ha spiegato che il 13 giugno era andato deserto il bando (per 10 anni) che prevedeva la clausola del pagamento degli arredi comprati per mandare avanti l’attività. Ma nessuno si è presentato. Nello stesso giorno era invece arrivata la lettera in cui si comunicava la chiusura dell’attività dal 30 settembre.

L’impianto oggi dovrà quindi essere formalmente riconsegnato al Comune in attesa di un nuovo gestore, con la gestione attuale dovrà mantenere la custodia dei beni fino alla nuova assegnazione. Intanto ammonta a 65.417, 38 euro la cifra che viene chiesta dai gestori per le spese fatte. L’impianto, ha ricordato Giambastiani, necessita di consistenti lavori di manutenzione, garantendo però che opererà anche sul bilancio per reperire i fondi necessari.

Il consigliere di maggioranza Marco Pelagalli ha puntato il dito sulle condizioni della struttura sia dal punto di vista degli arredi e dei servizi, che per le spese e la sicurezza, e ha ha attaccato duramente Rebecchi, criticandone anche l’atteggiamento in campagna elettorale. Sulla posizione della maggioranza anche i consiglieri dell’opposizione di centrodestra, Claudio Gemignani e Laura Lucchesi.

Altro motivo di polemica in consiglio è stata la proposta del consigliere di opposizione Giulia Mariani perché il Comune uscisse dalla società Gaia che gestisce il servizio idrico. E mentre è stato pacifico il voto unanime sulla cessione della quota del Comune nella società dei rifiuti Sistema Ambiente, per Gaia l’amministrazione ha fatto muro, dicendo di aver trovato grande collaborazione e che, se in passato ci sono stati disservizi, la causa è anche la mancanza di progetti da parte del Comune. (e.a.)

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