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Lucca

Una larva che si nutre di plastica

Una larva che si nutre di plastica

A Segromigno si presenta una ricerca dai possibili risvolti rivoluzionari

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CAPANNORI. È, giustamente, considerata uno dei principali nemici dell’ambiente. Stiamo parlando della plastica. Ma, dalla natura stessa, arriva un’arma per combatterla. È la larva di una farfalla, la Galleria Mellonella, che è in grado di degradare il polietilene, il più diffuso tipo di plastica e anche uno dei più difficili da smaltire.

Per digerire la cera d’api di cui si nutre normalmente l’insetto ha infatti evoluto la capacità di rompere legami chimici simili a quelli presenti nel polietilene. Questa l’importante scoperta di Federica Bertocchini, ricercatrice di Piombino, biologa molecolare al Cnr di Santander, in Spagna, che domani alle 10 sarà al Polo Tecnologico di Capannori per illustrare la sua eccezionale intuizione che potrebbe rivelarsi rivoluzionaria per lo smaltimento della plastica, e per la quale il Comune ha già manifestato grande interesse. La ricercatrice interverrà all’incontro “Gestione dei manufatti plastici a fine vita, una via di sviluppo innovativa finalizzata alla loro biodegradazione controllata mediante un approccio biotecnologico”, al quale interverranno il sindaco Luca Menesini, il presidente Lmpe Emo Chiellini, l’innovation business development Lmpe Francesco Sandias, e Paolo Bombelli del Dipartimento di biochimica dell’Università di Cambridge. Obiettivo dell’incontro sarà far conoscere questa ricerca e iniziare un percorso per coinvolgere le imprese nel tradurre l’intuizione in un processo industriale efficace.



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