Il Tirreno

Lucca

Soldi da Roma per acquisire i vivai Testi

di Luca Cinotti
Soldi da Roma per acquisire i vivai Testi

Lucca, ecco il possibile utilizzo dei fondi ministeriali. Il Comune non vuole pagare oltre 650.000 euro

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LUCCA. «Ora c’è da riportare a verde l’ultima parte degli spalti. E sapete tutti a cosa mi riferisco...». Una frase che, in effetti, ha poco di sibillino quella pronunciata dal sindaco Alessandro Tambellini durante la cerimonia di accensione dell’ultimo tratto di illuminazione delle Mura. Il riferimento è trasparente: si parla dei tre ettari dei Vivai Testi (o meglio ex vivai visto che l’attività si è interrotta anni fa), gli ultimi in mano privata rimasti tra la cerchia rinascimentale e la circonvallazione. Il primo cittadino ha aggiunto anche qualcos’altro: il fatto che a dare una mano al Comune possa essere il finanziamento annunciato la scorsa settimana dal ministero dei beni culturali.

Il piano dell’amministrazione è infatti di utilizzare parte dei due milioni che arriveranno da Roma all’interno della Programmazione strategica nazionale del ministero per pagare i proprietari del terreno. Con un paletto ben preciso, però. Quello di non pagare oltre 650.000 euro.

D’altra parte proprio la quotazione del terreno è stata, da anni, lo scoglio sul quale si è infranto ogni possibilità di accordo e di trattativa con i proprietari. Di cifre ne sono ballate molte. Si era parlato di una richiesta intorno ai due milioni di euro, ma più volte la famiglia Testi ha smentito, parlando di una cifra assai più bassa. Fatto sta che alla fine, dopo la chiusura dell’attività, lungo viale Carlo del Prete è nata una giunga, visto che i proprietari hanno deciso di piantare in terra cinquemila piante per non farle morire.

Ora la novità dei soldi in arrivo dal ministero. Che non sono “automatici”: se il Comune deciderà di andare avanti con l’acquisizione dovrà probabilmente sottoporre il suo progetto al Mibact per ottenere il via libera.

Se arriverà, si andrà a un ultimo tentativo di accordo bonario con i proprietari (oltre ai Testi ci sono altri soggetti che hanno piccoli appezzamenti). Con la possibilità di tenersi una carta da giocare quando opportuno: quella dell'esproprio, magari attraverso la procedura di “pubblica utilità” di un patrimonio storico-artistico. In questo caso è più che probabile è che a stabilire il valore del terreno sia un giudice. In ogni caso - si ragiona in Comune - i due milioni in arrivo dal ministero saranno più che sufficienti per entrare in possesso dell’area.

Poi ci sarà la partita della risistemazione a verde, come accennava il sindaco Tambellini. Che però potrebbe non risolversi semplicemente in un pratino. Sembra, infatti, ritornare in auge un’idea già affacciatasi qualche tempo fa. Portare nella zona una serie di sottoservizi (elettricità, acqua, ecc.) per realizzare una piattaforma per ospitare eventi. A partire dai Comics. Se ne era parlato, infatti, ai tempi del grande boom della fiera di novembre, fra 2013 e 2014. Poi l’utilizzo di nuove piazze in centro e il congelamento della trattativa con i Testi avevano fatto “immergere” la questione. Ora i soldi del ministero potrebbero farla tornare alla ribalta.

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