La manifestazione
La massoneria lucchese fa visitare il suo Tempio
LUCCA. Un’occasione più unica che rara: visitare un tempio massonico, luogo solitamente off-limits ai non iniziati
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LUCCA. Un’occasione più unica che rara: visitare un tempio massonico, luogo solitamente off-limits ai non iniziati. Succederà a Lucca e a organizzare il tutto è la loggia Francesco Burlamacchi del Grande oriente d’Italia che - spiega in una nota - ha deciso di aprire la propria sede di via dell’Arcivescovado 39 in occasione dei trecento anni della massoneria moderna.
Le porte del tempio, spiega la loggia, saranno aperte «a qualsiasi cittadino interessato a visitarlo, dischiudendo quindi, anche agli occhi dei non iniziati, gli ambienti riservati ai lavori rituali. Un forte messaggio di trasparenza riguardo ad un ordine iniziatico plurisecolare che svolge le proprie attività alla luce del sole».
La loggia Francesco Burlamacchi è una delle cinque che hanno sede fra il capoluogo e Barga: le altre sono la Libertas, la Geminiani, la Strocchi e Pacini (a Lucca) e la Antonio Mordini di Barga, che è anche la più antica della provincia.
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In una intervista rilasciata al nostro giornale lo scorso anno il gran maestro del Grande Oriente Stefano Bisi spiegò che gli affiliati delle cinque logge raggiungono il numero di 130, ai quali vanno aggiunti i “fratelli in sonno”, cioè quelli che hanno smesso di partecipare attivamente all’attività della proprio loggia.
Sempre nel colloquio con Il Tirreno il gran maestro Bisi rispose che fra gli affiliati ci sono impiegati, operai, studenti, liberi professionisti, mentre non sarebbero presenti politici cittadini.
Inoltre il Tempio viene utilizzato anche per le riunioni delle altre logge lucchesi.
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