Il dolore
L’INCHIESTA
I giudici ridanno a Puglia due mesi di pensione
VAGLI. Le due mensilità della pensione di invalidità (luglio-agosto) sequestrate dall’autorità giudiziaria al sindaco di Vagli, accusato di aver percepito indebitamente per anni una pensione non...
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VAGLI. Le due mensilità della pensione di invalidità (luglio-agosto) sequestrate dall’autorità giudiziaria al sindaco di Vagli, accusato di aver percepito indebitamente per anni una pensione non dovuta, sono state restituite al primo cittadino dal collegio del Riesame sui diritti reali presieduto da Stefano Billet. Una decisione presa sulla base di una sentenza della Cassazione, che lo stesso pubblico ministero Antonio Mariotti ha prodotto in udienza camerale, che consente all’indagato di poter usufruire dei quattro quinti dello stipendio o della pensione contestata in ambito penale. In buona sostanza il pignoramento riguarda solo un quinto degli emolumenti percepiti dal momento del sequestro oltre all’importo depositato sul conto corrente - una cifra che si aggira sui 3-400mila euro - rimasto sotto sequestro in quanto ritenuto provento del presunto reato. L’inchiesta è ad un passo dalla conclusione e vede indagato il sindaco di Vagli, Mario Puglia, 67 anni, esponente di spicco del centrodestra, accusato di aver percepito indebitamente per anni una pensione d’invalidità non dovuta. Al momento quindi il sequestro per equivalente regge. Puglia, in carica da tre mandati consecutivi, sostiene che l’indagine della procura ruota attorno ad una pensione d’invalidità percepita oltre trenta anni fa quando lavorava all’Enel e rimase coinvolto in un infortunio sul lavoro. Il sindaco di Vagli si difende sostenendo che nel corso degli anni ha effettuato visite di controllo e nessuno ha mai avanzato dubbi sul suo diritto a percepire l’indennità. Si tratterebbe di una somma che si aggira sui 300 euro al mese che moltiplicata per oltre 30 anni con rivalutazioni si avvicinerebbe all’importo posto sotto sequestro da magistrati e finanzieri. L’indagine sfociò il 13 giugno quando i militari delle fiamme gialle effettuano perquisizioni e sequestri nell’abitazione del primo cittadino, all’interno nel palazzo comunale di Vagli, in un istituto di credito e nella sede di un sindacato. (l.t.)
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