Proteste
sicurezza
Due nodi in commissione: tribuna e vie per i soccorsi
LUCCA. La procura indaga, anche se per ora non è dato sapere su cosa. Di certo c’è che dal punto di vista formale l’esibizione dei Rolling Stones si è svolta in piena regola e con tutte le...
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LUCCA. La procura indaga, anche se per ora non è dato sapere su cosa. Di certo c’è che dal punto di vista formale l’esibizione dei Rolling Stones si è svolta in piena regola e con tutte le autorizzazioni del caso. Altrettanto certo è che in commissione di vigilanza, l’ente che si è occupato di valutare il progetto dal punto di vista della sicurezza e della logistica, le discussioni non sono mancate e su alcuni punti si è sfiorata la rottura. Corridoi di sicurezza per i mezzi di soccorso e posizionamento della tribuna sugli spalti, sono stati due punti delicati.
Safety e security. Partiamo col dire che il primo progetto dell’area concerto, con tanto di mappa, è stato presentato l’11 maggio, nei giorni della vendita dei primi biglietti. La mappa di allora mostra due differenze fondamentali rispetto a quella definitiva. In quella prima stesura viale Carducci non viene incluso nella zona concerto “prato B”, quella per intenderci in cui possono stazionare gli spettatori. In second’ordine salta all’occhio il posizionamento della tribuna sugli spalti: da obliqua diventare orizzontale al palco. Sembrano questioni minimali ma non lo sono soprattutto per quel che succede pochi giorni dopo. Mentre la caccia ai 55mila biglietti è in atto, il 7 giugno il Viminale emana una circolare sulla sicurezza nei grandi eventi. L’obiettivo è evitare il ripetersi di fatti come quelli di piazza San Carlo a Torino. Quel documento detta una serie di prescrizione in materia di servizi d’ordine (security) e di dispositivi e misure strutturali sull’area-evento a salvaguardia dell’incolumità delle persone (safety). Quest’ultimo aspetto in particolare prevede un adeguato calcolo della capienza (in questo caso 2 persone a metro quadro), percorsi separati di accesso e deflusso del pubblico, corridoi per gli interventi di soccorso. In molti eventi la predisposizione di queste misure ha ridotto parecchio la capienza iniziale delle aree-evento. In piazza del Campo a Siena, per fare un esempio, dopo l’introduzione della circolare, il numero di spettatori consentito è sceso da 40.000 a 15.000.
Vie di esodo. Questo probabilmente spiega la prima differenza tra le due mappe, ovvero l’estensione dell’area concerto su viale Carducci. Per quanto riguarda il posizionamento in orizzontale della tribuna, il problema ha riguardato le cosiddette “via di allontanamento” degli spettatori, ridotte di una quindicina di metri. Poca cosa solo in apparenza: l’agibilità e la capienza di una location vengono calcolate anche sulla base della grandezza delle vie che consentono agli spettatori di allontanarsi in sicurezza (capacità di deflusso di 250 persone / modulo). Per rimettere le cose a posto è stato necessario trovare una nuova via di esodo, individuata all’ingresso del parcheggio di viale Carducci. Formalmente tutto ok ma su questo punto c’è stata discussione in commissione, visto che quella adottata non era la soluzione più pratica.
Prescrizioni. Per quanto riguarda i corridoi riservati ai soccorritori, uno largo 1,5 metri era previsto sul margine esterno di viale Carducci, nella zona food. Si dovrà verificare se è stato realizzato e salvaguardato a dovere. Sul piano teorico, dunque, le autorizzazioni c’erano, bisognerà valutare se all’atto pratico le cosiddette “prescrizioni di utilizzo” sono state rispettate. L’impressione è che tutto sarebbe stato più semplice se la capienza fosse stata ridotta di qualche migliaio di unità. Ma, come detto, i biglietti erano già venduti. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Safety e security. Partiamo col dire che il primo progetto dell’area concerto, con tanto di mappa, è stato presentato l’11 maggio, nei giorni della vendita dei primi biglietti. La mappa di allora mostra due differenze fondamentali rispetto a quella definitiva. In quella prima stesura viale Carducci non viene incluso nella zona concerto “prato B”, quella per intenderci in cui possono stazionare gli spettatori. In second’ordine salta all’occhio il posizionamento della tribuna sugli spalti: da obliqua diventare orizzontale al palco. Sembrano questioni minimali ma non lo sono soprattutto per quel che succede pochi giorni dopo. Mentre la caccia ai 55mila biglietti è in atto, il 7 giugno il Viminale emana una circolare sulla sicurezza nei grandi eventi. L’obiettivo è evitare il ripetersi di fatti come quelli di piazza San Carlo a Torino. Quel documento detta una serie di prescrizione in materia di servizi d’ordine (security) e di dispositivi e misure strutturali sull’area-evento a salvaguardia dell’incolumità delle persone (safety). Quest’ultimo aspetto in particolare prevede un adeguato calcolo della capienza (in questo caso 2 persone a metro quadro), percorsi separati di accesso e deflusso del pubblico, corridoi per gli interventi di soccorso. In molti eventi la predisposizione di queste misure ha ridotto parecchio la capienza iniziale delle aree-evento. In piazza del Campo a Siena, per fare un esempio, dopo l’introduzione della circolare, il numero di spettatori consentito è sceso da 40.000 a 15.000.
Vie di esodo. Questo probabilmente spiega la prima differenza tra le due mappe, ovvero l’estensione dell’area concerto su viale Carducci. Per quanto riguarda il posizionamento in orizzontale della tribuna, il problema ha riguardato le cosiddette “via di allontanamento” degli spettatori, ridotte di una quindicina di metri. Poca cosa solo in apparenza: l’agibilità e la capienza di una location vengono calcolate anche sulla base della grandezza delle vie che consentono agli spettatori di allontanarsi in sicurezza (capacità di deflusso di 250 persone / modulo). Per rimettere le cose a posto è stato necessario trovare una nuova via di esodo, individuata all’ingresso del parcheggio di viale Carducci. Formalmente tutto ok ma su questo punto c’è stata discussione in commissione, visto che quella adottata non era la soluzione più pratica.
Prescrizioni. Per quanto riguarda i corridoi riservati ai soccorritori, uno largo 1,5 metri era previsto sul margine esterno di viale Carducci, nella zona food. Si dovrà verificare se è stato realizzato e salvaguardato a dovere. Sul piano teorico, dunque, le autorizzazioni c’erano, bisognerà valutare se all’atto pratico le cosiddette “prescrizioni di utilizzo” sono state rispettate. L’impressione è che tutto sarebbe stato più semplice se la capienza fosse stata ridotta di qualche migliaio di unità. Ma, come detto, i biglietti erano già venduti. (g.p.)
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