Sicurezza
CONFESERCENTI
«Settore in crisi: serve piano sulla comunicazione»
LUCCA. «Durante il colloquio a Palazzo Orsetti dove è stata ricevuta una delegazione di ambulanti insieme a Nicola D’Olivo di Confcommercio e a Valentina Cesaretti di Confesercenti - scrivono nella...
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LUCCA. «Durante il colloquio a Palazzo Orsetti dove è stata ricevuta una delegazione di ambulanti insieme a Nicola D’Olivo di Confcommercio e a Valentina Cesaretti di Confesercenti - scrivono nella nota di Confesercenti - sono state ribadite le criticità di piazzale Don Baroni: la necessità di sistemare il manto stradale, soggetto ad allagamenti durante le piogge, la pulizia dei servizi igienici, la necessità di rendere sicura e appetibile l’area, vista la promiscuità con altre situazioni, tra cui la presenza di una struttura di accoglienza e la convivenza con le attività di pubblico spettacolo, che sottraggono molti posti auto destinati a parcheggio».
«Questo mercato - prosegue - soffre di una profonda crisi commerciale e ha subito un tracollo notevole con lo spostamento dal centro città. È necessario risolvere tempestivamente i problemi di carattere logistico e di sicurezza, che da sempre andiamo denunciando. Punto di partenza necessario, ma non sufficiente. Un lavoro notevole va fatto mettendo in piedi un piano di marketing che faccia conoscere le attività del mercato ai cittadini e ai turisti, investendo sui principali canali di comunicazione e su una cartellonistica di base che, ad oggi, manca. Sono state avanzate anche proposte di collocazioni alternative, anche in modalità sperimentale, come lo Stadio, le Mura e la zona dell’ex ospedale Campo di Marte. L’amministrazione si è mostrata aperta ad accogliere le idee degli operatori, partendo dalla messa a norma dell’area. Il sindaco e l’assessore si sono resi disponibili a intraprendere un percorso che cerchi di risollevare un settore da troppo tempo in crisi».
«Auspichiamo - conclude - che questa protesta possa aver ulteriormente sensibilizzato l’amministrazione su un tema che ci sta a cuore perché riguarda il futuro di molte famiglie, che oggi, con difficoltà cercano di tirare avanti».
«Questo mercato - prosegue - soffre di una profonda crisi commerciale e ha subito un tracollo notevole con lo spostamento dal centro città. È necessario risolvere tempestivamente i problemi di carattere logistico e di sicurezza, che da sempre andiamo denunciando. Punto di partenza necessario, ma non sufficiente. Un lavoro notevole va fatto mettendo in piedi un piano di marketing che faccia conoscere le attività del mercato ai cittadini e ai turisti, investendo sui principali canali di comunicazione e su una cartellonistica di base che, ad oggi, manca. Sono state avanzate anche proposte di collocazioni alternative, anche in modalità sperimentale, come lo Stadio, le Mura e la zona dell’ex ospedale Campo di Marte. L’amministrazione si è mostrata aperta ad accogliere le idee degli operatori, partendo dalla messa a norma dell’area. Il sindaco e l’assessore si sono resi disponibili a intraprendere un percorso che cerchi di risollevare un settore da troppo tempo in crisi».
«Auspichiamo - conclude - che questa protesta possa aver ulteriormente sensibilizzato l’amministrazione su un tema che ci sta a cuore perché riguarda il futuro di molte famiglie, che oggi, con difficoltà cercano di tirare avanti».
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