Finanza
Pezzi di vetro sulla ciclopedonale
Resti di bivacchi al sottopasso di Tassignano, e i residenti chiedono le telecamere
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CAPANNORI. Resti di bivacchi notturni nel sottopasso di Tassignano. E non si tratta solo di cartacce e bottigliette di plastica. Ci sono anche pezzi di vetro nel tunnel ciclopedonale attraversato ogni giorno da molte persone. E, ancora, si possono trovare anche scarpe e vestiti abbandonati.
Sono le due facce del sottopasso: da una parte le pareti abbellite dagli splendidi murales realizzatid a writer locali, che ravvivano l’ambiente permettendo, al tempo stesso, di cancellare le scritte deturpanti, compresi alcuni slogan razzisti, che le caratterizzavano in precedenza; dall’altro lato l’aspetto della manutenzione, che lascia a desiderare.
E a distanza di qualche mese da segnalazioni dello stesso tenore il problema torna a essere messo in evidenza da un gruppo di residenti, che fa notare anche la presenza di cocci di vetro, i quali possono rivelarsi pericolosi soprattutto per i bambini che passano dal tunnel, nonché un potenziale pericolo per chi viaggia in bicicletta, che qui rischia di forare.
«Ma cosa aspettiamo a mettere una telecamera? La sera ci sono bivacchi e poi restano vetri e pezzi di bottiglie, oltre a cartacce, mozziconi di sigaretta e abiti abbandonati. Poi ogni volta cresce l’erba ai lati del sottopasso. Senza contare – dicono i residenti – che qualche scooter, nonostante i cartelli di divieto, usa il sottopasso invece di passare dalla strada principale, rischiando di urtare qualche passante nel tunnel invadendo la corsia riservata ai pedoni».
E poi le richieste all’amministrazione. «Almeno una telecamera che controlli l’area e qualche cestino dove raccogliere i rifiuti».
Il sottopasso è molto frequentato, in particolare dai pendolari che devono raggiungere la stazione e dai tanti utenti che si recano al vicino polo culturale Artemisia.
Sono le due facce del sottopasso: da una parte le pareti abbellite dagli splendidi murales realizzatid a writer locali, che ravvivano l’ambiente permettendo, al tempo stesso, di cancellare le scritte deturpanti, compresi alcuni slogan razzisti, che le caratterizzavano in precedenza; dall’altro lato l’aspetto della manutenzione, che lascia a desiderare.
E a distanza di qualche mese da segnalazioni dello stesso tenore il problema torna a essere messo in evidenza da un gruppo di residenti, che fa notare anche la presenza di cocci di vetro, i quali possono rivelarsi pericolosi soprattutto per i bambini che passano dal tunnel, nonché un potenziale pericolo per chi viaggia in bicicletta, che qui rischia di forare.
«Ma cosa aspettiamo a mettere una telecamera? La sera ci sono bivacchi e poi restano vetri e pezzi di bottiglie, oltre a cartacce, mozziconi di sigaretta e abiti abbandonati. Poi ogni volta cresce l’erba ai lati del sottopasso. Senza contare – dicono i residenti – che qualche scooter, nonostante i cartelli di divieto, usa il sottopasso invece di passare dalla strada principale, rischiando di urtare qualche passante nel tunnel invadendo la corsia riservata ai pedoni».
E poi le richieste all’amministrazione. «Almeno una telecamera che controlli l’area e qualche cestino dove raccogliere i rifiuti».
Il sottopasso è molto frequentato, in particolare dai pendolari che devono raggiungere la stazione e dai tanti utenti che si recano al vicino polo culturale Artemisia.
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