Sicurezza
Pendolari come sardine sul treno degli studenti
di Nicola Bellanova
L’ingresso alla seconda ora dell’Iti di Borgo ha mandato in tilt lo Swing 6957 E il bus sostitutivo di Trenitalia viene utilizzato soltanto da pochissime persone
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BARGA . Stipati come sardine dalla fermata di Fornaci di Barga fino a Borgo a Mozzano, dove il deflusso di studenti diretti all'Iti "Ferrari" consente di proseguire verso Pisa in condizioni umane. È questa la scena, documentata dalle foto, che ogni mattina, dalla ripresa dell'anno scolastico, si perpetua sul convoglio 6957 che da Piazza al Serchio arriva a Pisa Centrale.
Il treno in questione è composto da un solo Swing, come accade da anni. Il problema, logistico e organizzativo, non è quindi attribuibile all'azienda ferroviaria, quanto al fatto che dal 15 settembre scorso, gli studenti del polo scolastico borghigiano entrano alla seconda ora, ingolfando quindi l'unico convoglio. Trenitalia, con grande tempestività e sensibilità, dopo aver avuto formale segnalazione da parte dei rappresentanti dei pendolari, ha messo sempre un bus sostitutivo sulla tratta Fornaci - Borgo a Mozzano con fermate nei pressi delle stazioni di Ghivizzano e Fornoli, punti nevralgici dove salgono decine di utenti. Tuttavia, come rilevano le statistiche, nessuno per vari motivi usa il pullman, occupato mediamente da tre utenti. A ciò, si aggiungano anche le cattive abitudini, da parte di molti giovani studenti, di “prenotare” uno o più posti per i compagni che salgono nelle stazioni più prossime a Borgo a Mozzano, e la sempre crescente presenza di biciclette nei vani di ingresso e discesa treno. Il risultato è che da Ghivizzano-Coreglia fino all'Iti ci sono solo posti in piedi e nei corridoi, con tutti i disagi che ne derivano. Il treno precedente, quello che arriva a Lucca alle 8.11 al binario 1 e prosegue per Pisa, è composto da due Swing proprio per ospitare il maggior numero di studenti per l'orario canonico di ingresso. Ma, chiaramente, resta parzialmente vuoto perché il grosso degli utenti usa la corsa successiva.
Molti utenti protestano rivendicando il diritto a viaggiare in condizioni soddisfacenti e consone al prezzo degli abbonamenti, molti studenti rispondono che nessuno può obbligarli ad usare il bus sostitutivo perché loro hanno pagato per usare la ferrovia, e visti i tempi di percorrenza dei mezzi su strada non si può certo dar torto. Una matassa intricata che, di fatto, si potrebbe sbrogliare solo quando sarà ripristinato il canonico orario delle lezioni con il completamento degli organici dei docenti, o con l'uso di corse ferroviarie "speciali" da Castelnuovo a Borgo a Mozzano, magari usando il vecchio materiale rotabile. Per ora, il bus sostitutivo resta a disposizione di tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il treno in questione è composto da un solo Swing, come accade da anni. Il problema, logistico e organizzativo, non è quindi attribuibile all'azienda ferroviaria, quanto al fatto che dal 15 settembre scorso, gli studenti del polo scolastico borghigiano entrano alla seconda ora, ingolfando quindi l'unico convoglio. Trenitalia, con grande tempestività e sensibilità, dopo aver avuto formale segnalazione da parte dei rappresentanti dei pendolari, ha messo sempre un bus sostitutivo sulla tratta Fornaci - Borgo a Mozzano con fermate nei pressi delle stazioni di Ghivizzano e Fornoli, punti nevralgici dove salgono decine di utenti. Tuttavia, come rilevano le statistiche, nessuno per vari motivi usa il pullman, occupato mediamente da tre utenti. A ciò, si aggiungano anche le cattive abitudini, da parte di molti giovani studenti, di “prenotare” uno o più posti per i compagni che salgono nelle stazioni più prossime a Borgo a Mozzano, e la sempre crescente presenza di biciclette nei vani di ingresso e discesa treno. Il risultato è che da Ghivizzano-Coreglia fino all'Iti ci sono solo posti in piedi e nei corridoi, con tutti i disagi che ne derivano. Il treno precedente, quello che arriva a Lucca alle 8.11 al binario 1 e prosegue per Pisa, è composto da due Swing proprio per ospitare il maggior numero di studenti per l'orario canonico di ingresso. Ma, chiaramente, resta parzialmente vuoto perché il grosso degli utenti usa la corsa successiva.
Molti utenti protestano rivendicando il diritto a viaggiare in condizioni soddisfacenti e consone al prezzo degli abbonamenti, molti studenti rispondono che nessuno può obbligarli ad usare il bus sostitutivo perché loro hanno pagato per usare la ferrovia, e visti i tempi di percorrenza dei mezzi su strada non si può certo dar torto. Una matassa intricata che, di fatto, si potrebbe sbrogliare solo quando sarà ripristinato il canonico orario delle lezioni con il completamento degli organici dei docenti, o con l'uso di corse ferroviarie "speciali" da Castelnuovo a Borgo a Mozzano, magari usando il vecchio materiale rotabile. Per ora, il bus sostitutivo resta a disposizione di tutti.
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