Il Tirreno

Lucca

La Mazzorini chiede il concordato

di Luca Tronchetti
La Mazzorini chiede il concordato

Esposizione debitoria di 2,5 milioni per la storica farmacia che nel 2002 si spostò dal centro a S. Donato

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LUCCA. Una richiesta di pre concordato è stata depositata tre settimane fa nella cancelleria del tribunale fallimentare dai legali rappresentanti della storica Farmacia Mazzorini, sino al 2002 collocata in piazza della Magione nel centro storico e, dopo aver sostenuto i costi di ristrutturazione dell’immobile in affitto, in via delle Tagliate a San Donato. Gli avvocati di Alessandro ed Elena Mazzorini hanno tempo sino al 17 novembre prossimo per presentare un piano concordatario in grado di soddisfare i creditori. Da un primo esame dello stato passivo emerge che l’esposizione di debitoria e di oltre 2,5 milioni (1,7 con le banche, 900 mila con i fornitori). Il tutto a fronte di un attivo - che riguarda l’avviamento, le attrezzature e i farmaci di magazzino - davvero molto modesto con un utile aggiornato al 31 luglio che non raggiunge le tremila euro. Una situazione davvero delicata, in vista dell’ipotesi di ristrutturazione del debito, con il tribunale fallimentare che ha nominato come pre-commissario giudiziale il commercialista Donato Bellomo.

I fatti. Una farmacia storica la Mazzorini. Esercitata precedentemente attraverso la ditta individuale facente capo al dottor Ettore Mazzorini in piazza della Magione dove, in quel momento, le auto potevano transitare e i risultati economici erano soddisfacente. Stando all’esposizione storica dei legali rappresentanti Elena e Alessandro Mazzorini, a seguito della chiusura al traffico del centro storico, avvenuta nel 1998, il fatturato della farmacia si ridusse drasticamente. In conseguenza di questa situazione, il titolare richiese la revisione della pianta organica e dopo sette anni di contenzioso legale ottenne una sede all’esterno delle Mura. E dal 2010 l’attività avrebbe subito progressivamente le conseguenze del calo di fatturato e dell’incremento di indebitamento destinato a coprire le spese fisse e le notevoli spese legali sostenute nel contenzioso con la Regione Toscana e il Comune di Lucca. Nel 2002 l’attività riprese in via delle Tagliate a San Donato e nonostante l’incremento del fatturato (dovuto al maggior flusso di persone che passano per la farmacia) non c’è stata la ripresa tanto agognata.

Hanno pesato, stando ai legali Andrea Dianda, Filippo Pingue e Massimino Lo Conte, la progressione dello sconto imposto a favore del Servizio Sanitario Nazionale, il progressivo abbattimento dei prezzi dei medicinali non scaricati sui distributori e i produttori con minor margine di guadagno, l’aumento cospicuo delle vendite di farmaci equivalenti che hanno un prezzo inferiore e lo stesso margine di acquisto dei farmaci non generici, il drastico calo nelle vendite di prodotti legati al settore cosmesi e benessere.

Decreti ingiuntivi. Con la richiesta di pre concordato e quindi di ammissione al concordato preventivo si bloccano automaticamente tutti i decreti ingiuntivi e si concede ai professionisti della società in nome collettivo di preparare un adeguato piano concordatario in modo da soddisfare i debitori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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