Attenzione
La Casa del tessuto e i suoi mille colori
È una delle attività storiche che si trovano in via San Paolino. Ha attraversato tutte le trasformazioni di questa strada
LUCCA. Ci sono negozi - e vetrine - che sono un autentico piacere per la vista. Senza bisogno di particolari artifici, o elaborazioni. Solo per quello che mettono in esposizione. Prendete ad esempio la “Casa del tessuto” in via san Paolino, proprio davanti a piazza Cittadella e alla statua di Puccini. La sua vetrina è un trionfo di colori, di fantasie, di varietà. Un negozio dove tutto è a vista, dove è quasi impossibile mettersi a contare le pezze esposte negli scaffali senza confondersi e dover ricominciare da capo.
Sono tanti i turisti, e anche i lucchesi, che si fermano davanti alla vetrina. Sarà anche perché la vendita di stoffe, un tempo ben più presente in città, rimanda a quell’epoca nella quale molti avevano una sarta fra i parenti, quando non in casa. Qualcuno che prendeva le misure e realizzava un vestito, una coperta, una tovaglia.
Saperi tramontati ma non del tutto, se è vero che l’attività fondata da Francesco Casini va avanti. E lo fa in una delle strade che più è cambiata, nel suo aspetto commerciale, nel corso degli ultimi decenni.
Via San Paolino è una delle “cerniere” tra il centro e l’esterno. Lo era già ai tempi dei romani, quando faceva parte del decumano. E lo è rimasta nel corso dei secoli, affacciandosi sulla zona ovest della periferia, che poi sarebbe diventata con Sant’Anna la più popolosa.
Zona di transito di cittadini e turisti, visto che piazzale Verdi è sempre stato punto di arrivo di bus di linea e dei gruppi di visitatori. Negli ultimi anni la strada ha cambiato volto, perdendo diverse attività storiche (una per tutte: la farmacia Martinelli, trasferita a Sant’Anna), ma riuscendone a salvaguardarne diverse altre, che le danno ancora la sua identità. La “Casa del tessuto”, con la sua grande insegna creata dal laboratorio Bachi con le scritto rosse e oro è una di queste. Insieme ai suoi mille colori.
Il progetto. Luccainsegne è un progetto nato in collaborazione tra la community @igerslucca, con i local manager Andrea Dovichi e Luca Stiantos Silva e la redazione lucchese de @ilTirreno. L’idea è di fare una cavalcata a ritroso nel tempo con l’obiettivo di accompagnare i lettori nella riscoperta delle insegne storiche dei negozi cittadini che sono pregio e vanto del centro storico lucchese che, tra tante altre cose da ammirare, balza subito agli occhi dei turisti, anche di quelli meno attenti. Esistono infatti poche altre realtà (forse nessuna) in cui alcuni negozi attualmente aperti sono sormontati da insegne che rimandano altrove, a un’altra epoca del commercio, ad altri nomi, ad altre storie. In un periodo in cui il tessuto commerciale della nostra città sta cambiando pelle, ci è sembrato importante ripartire da questi frammenti della Lucca passata. Il percorso durerà per tutto il 2017: settimanalmente racconteremo sul quotidiano, sul sito del Tirreno Lucca e sull’account @igersLucca, storia ed estetica di quelle insegne. Tutto, ovviamente, partendo da una fotografia: l’hashtag di riferimento è #luccainsegne.
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