Finanza
Il Comune vende Gesam Gas & Luce
di Luca Cinotti
L’azienda non può rimanere pubblica dopo la legge Madia: si parla di una gara che può arrivare a 25 milioni
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LUCCA. Addio a Gesam Gas & Luce. La società che vende ai cittadini il metano e l’elettricità uscirà dalla galassia delle aziende controllate dal Comune di Lucca. Una svolta storica per una realtà che per decenni ha rappresentato per i lucchesi “la” società del gas e, in un secondo momento, anche quella della luce. La decisione, già ventilata nei mesi scorsi, è stata confermata ieri durante la commissione partecipate alla quale hanno partecipato l’assessore Giovanni Lemucchi e l’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli.
A rendere inevitabile questo passaggio uno dei decreti delegati della riforma Madia della pubblica amministrazione. Che pone le aziende come Gesam Gas & Luce, che svolgono un’attività prettamente commerciale, al di fuori del perimento della “strumentalità” e dell’interesse pubblico che devono guidare l’azione delle partecipate.
Il percorso formale per arrivare alla vendita di concretizzerà nella delibera di ricognizione sulle partecipate che sarà portata entro la settimana in giunta e il 10 ottobre in consiglio comunale. Nel documento si chiederà a Lucca Holding di dare mandato alla capogruppo Gesam spa di procedere alla vendita delle azioni. Gesam ha in mano un pacchetto del 60%, mentre il rimanente 40% è posseduto dalla società spezzina HB Trading.
La forma della vendita sarà quella dell’evidenza pubblica con bando. Esattamente come avverrebbe nel caso in cui a vendere fosse direttamente una pubblica amministrazione: si tratta di un’altra delle previsioni del decreto Madia. Da definire, ovviamente, il prezzo base. Si tratterà comunque di un’operazione verosimilmente non inferiore ai 15 milioni. Anzi, le cifre potrebbero anche salire visto che in altre gare di questo tipo si è partiti dal dare un valore a ognuno dei clienti, anche di 500 euro. Se si considera che nel 2016 Gesam Gas e Luce aveva 56.000 utenti, si superano i 25 milioni di euro. Il socio di minoranza dovrebbe poi avere il diritto di prelazione, con la possibilità di pareggiare l’offerta più alta arrivata dall’esterno. I soldi della vendita andranno a Gesam spa che, in caso di plusvalenza, potrà poi trasformarla in dividendi per i suoi soci (Lucca Holding, Toscana Energia e Comune di Capannori).
La delibera che passerà prima in giunta poi in consiglio conterrà anche altre direttive per il variegato mondo delle società Gesam. Innanzitutto si saneranno gli affidamenti ritenuti illegittimi dall’Anticorruzione, vale a dire la gestione dei cimiteri e dell’illuminazione pubblica. Entrambi passeranno alla Lucca Holding Servizi, la società che ora si occupa della riscossione dei tributi comunali e che vedrà così ampliare la propria attività. Nel caso dei cimiteri avverrà direttamente. Per l’illuminazione pubblica, attualmente in carico a Gesam Energia, ci sarà il transito delle azioni di quest’ultima alla Lucca Holding e, tramite essa, alla Holding Servizi. Una manovra che potrebbe portarsi dietro un risvolto significativo, anche per le casse del Comune: la fine del contratto Sinergo, che lega palazzo Orsetti alla società fino al 2040 con un canone annuo di un milione e mezzo.
Rimane ancora da definire la partita forse più importante, quella del destino di Gesam spa, la capofila, che fino a qualche tempo fa sembrava destinata a finire a Toscana Energia. Poi tutto si è molto raffreddato. Un po’ per le elezioni, un po’ perché il fine dell’operazione, cioè costituire una società che possa partecipare alla gara per la rete sembra perdere di significato, visto che al momento questa gara non c’è. Tuttavia l’operazione va avanti: Gesam potrà dare incarichi per stabilire il valore del concambio delle azioni al 31 agosto 2017. Si vedrà poi se ci sarà l’accordo con Toscana Energia e, soprattutto, se alla fine la gara vedrà la luce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A rendere inevitabile questo passaggio uno dei decreti delegati della riforma Madia della pubblica amministrazione. Che pone le aziende come Gesam Gas & Luce, che svolgono un’attività prettamente commerciale, al di fuori del perimento della “strumentalità” e dell’interesse pubblico che devono guidare l’azione delle partecipate.
Il percorso formale per arrivare alla vendita di concretizzerà nella delibera di ricognizione sulle partecipate che sarà portata entro la settimana in giunta e il 10 ottobre in consiglio comunale. Nel documento si chiederà a Lucca Holding di dare mandato alla capogruppo Gesam spa di procedere alla vendita delle azioni. Gesam ha in mano un pacchetto del 60%, mentre il rimanente 40% è posseduto dalla società spezzina HB Trading.
La forma della vendita sarà quella dell’evidenza pubblica con bando. Esattamente come avverrebbe nel caso in cui a vendere fosse direttamente una pubblica amministrazione: si tratta di un’altra delle previsioni del decreto Madia. Da definire, ovviamente, il prezzo base. Si tratterà comunque di un’operazione verosimilmente non inferiore ai 15 milioni. Anzi, le cifre potrebbero anche salire visto che in altre gare di questo tipo si è partiti dal dare un valore a ognuno dei clienti, anche di 500 euro. Se si considera che nel 2016 Gesam Gas e Luce aveva 56.000 utenti, si superano i 25 milioni di euro. Il socio di minoranza dovrebbe poi avere il diritto di prelazione, con la possibilità di pareggiare l’offerta più alta arrivata dall’esterno. I soldi della vendita andranno a Gesam spa che, in caso di plusvalenza, potrà poi trasformarla in dividendi per i suoi soci (Lucca Holding, Toscana Energia e Comune di Capannori).
La delibera che passerà prima in giunta poi in consiglio conterrà anche altre direttive per il variegato mondo delle società Gesam. Innanzitutto si saneranno gli affidamenti ritenuti illegittimi dall’Anticorruzione, vale a dire la gestione dei cimiteri e dell’illuminazione pubblica. Entrambi passeranno alla Lucca Holding Servizi, la società che ora si occupa della riscossione dei tributi comunali e che vedrà così ampliare la propria attività. Nel caso dei cimiteri avverrà direttamente. Per l’illuminazione pubblica, attualmente in carico a Gesam Energia, ci sarà il transito delle azioni di quest’ultima alla Lucca Holding e, tramite essa, alla Holding Servizi. Una manovra che potrebbe portarsi dietro un risvolto significativo, anche per le casse del Comune: la fine del contratto Sinergo, che lega palazzo Orsetti alla società fino al 2040 con un canone annuo di un milione e mezzo.
Rimane ancora da definire la partita forse più importante, quella del destino di Gesam spa, la capofila, che fino a qualche tempo fa sembrava destinata a finire a Toscana Energia. Poi tutto si è molto raffreddato. Un po’ per le elezioni, un po’ perché il fine dell’operazione, cioè costituire una società che possa partecipare alla gara per la rete sembra perdere di significato, visto che al momento questa gara non c’è. Tuttavia l’operazione va avanti: Gesam potrà dare incarichi per stabilire il valore del concambio delle azioni al 31 agosto 2017. Si vedrà poi se ci sarà l’accordo con Toscana Energia e, soprattutto, se alla fine la gara vedrà la luce.
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