Finanza
a bagni di lucca
Villa Ada, torna l’allarme per i vandali
BAGNI DI LUCCA. Ha avuto una brutta sorpresa Valerio Ceccarelli, presidente della Pro Loco di Bagni, quando ieri si è recato nel parco di Villa Ada per scattare alcune foto alla dimora e alla pianta...
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BAGNI DI LUCCA. Ha avuto una brutta sorpresa Valerio Ceccarelli, presidente della Pro Loco di Bagni, quando ieri si è recato nel parco di Villa Ada per scattare alcune foto alla dimora e alla pianta di Ginkgo Biloba: per l'ennesima volta ha trovato il lucchetto di un ingresso laterale forzato, tra l'altro cambiato dopo Ferragosto dopo altri vandalismi.
I teppisti sono entrati nella villa, ma da un primo controllo sembra che non abbiano preso niente. Anche perché, spariti i caminetti storici, nella dimora non c'è più niente da rubare: «Non capisco chi e perché abbia preso così di mira Villa Ada. I vandalismi sembrano gratuiti, difficile fare ipotesi». Dell'accaduto Ceccarelli ha subito avvertito l'ufficio tecnico del Comune, per l'intervento di ripristino. Davvero azzardato indicare i possibili responsabili. In passato si è parlato di bande di giovani in vena di fare bravate, di disperati in cerca di un giaciglio, di persone in cerca di luoghi appartati, ma non ci sono spiegazioni certe. Si parla anche di semplici dispetti, ma a chi e perché? Intanto sui social i commenti si sprecano. C'è chi invoca più controlli, chi sollecita il ricorso alle telecamere. Di fatto il degrado non si ferma. A poco servono le meritevoli opere di volontari come Sergio Serradimigni e altri membri della Pro Loco che si danno da fare, gratuitamente, almeno per tenere in maniera decente una parte del parco. Come Villa Fiori, Villa Ada è un altro cruccio per le amministrazioni che si sono susseguite alla guida di Bagni: finora ogni tentativo di vendita è andato a vuoto. (e.a.)
I teppisti sono entrati nella villa, ma da un primo controllo sembra che non abbiano preso niente. Anche perché, spariti i caminetti storici, nella dimora non c'è più niente da rubare: «Non capisco chi e perché abbia preso così di mira Villa Ada. I vandalismi sembrano gratuiti, difficile fare ipotesi». Dell'accaduto Ceccarelli ha subito avvertito l'ufficio tecnico del Comune, per l'intervento di ripristino. Davvero azzardato indicare i possibili responsabili. In passato si è parlato di bande di giovani in vena di fare bravate, di disperati in cerca di un giaciglio, di persone in cerca di luoghi appartati, ma non ci sono spiegazioni certe. Si parla anche di semplici dispetti, ma a chi e perché? Intanto sui social i commenti si sprecano. C'è chi invoca più controlli, chi sollecita il ricorso alle telecamere. Di fatto il degrado non si ferma. A poco servono le meritevoli opere di volontari come Sergio Serradimigni e altri membri della Pro Loco che si danno da fare, gratuitamente, almeno per tenere in maniera decente una parte del parco. Come Villa Fiori, Villa Ada è un altro cruccio per le amministrazioni che si sono susseguite alla guida di Bagni: finora ogni tentativo di vendita è andato a vuoto. (e.a.)
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