Il Tirreno

Lucca

Mimmo: «Pronto a fare il bis»

di Nicola Nucci
Mimmo: «Pronto a fare il bis»

Il patron disposto a organizzare un grande evento l’anno, ma «decida la città»

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LUCCA. Sull'onda del successo per il concerto dei Rolling Stones a Lucca si apre il dibattito: Lucca e le Mura possono ancora ospitare altri grandi nomi della musica rock oppure quello del 23 settembre è stato unico e irripetibile? Il patron del Summer Festival, Mimmo D'Alessandro, è pronto a riprovarci.

«Abbiamo dimostrato che Lucca può ospitare grandi eventi musicali, a livello di sicurezza e impatto sulla viabilità non ci sono praticamente stati problemi, e la location del campo Balilla e delle Mura, pur con qualche aggiustamento, può ospitare concerti rock di questa portata una volta all'anno. Io sono disponibile, ma chiaramente non dipende solo da me. Deve deciderlo la città. La continuità in questo tipo di eventi è essenziale». L’incasso è stato di 6 milioni di euro, ma con indotto - secondo una stima di 40 milioni - per Lucca e la città vicine.

Sui social sono proprio i lucchesi a difendere il concerto dalle polemiche (giuste quelle sui bagni chimici) orgogliosi che Lucca sia entrata nella storia grazie a questo concerto. Ed iniziano a sognare ad occhi aperti: Bruce Springsteen, U2, David Gilmour, Coldplay, Ligabue e Vasco sono i nomi più gettonati dal popolo del web.

Il concerto dei Rolling Stones a Lucca diventerà anche un dvd e potrebbe anche essere proiettato al cinema, come già accaduto con David Gilmour all’anfiteatro di Pompei, sempre targato D'Alessandro & Galli. Un'operazione che garantirebbe una platea planetaria a Lucca e alle sue storiche Mura. «Ci sono buone possibilità, ci stiamo lavorando», dice D'Alessandro.

Jagger e la visita notturna. Intanto gli Stones, che erano arrivati a Pisa giovedì 21 settembre alle 17, ieri pomeriggio alle 16 hanno lasciato la Toscana e sono ripartiti con il loro charter privato dall'areoporto Galilei con destinazione Barcellona (Spagna) dove suoneranno domani (27 settembre). È sfumata quindi la possibilità di una visita a sorpresa a Lucca che, secondo alcune voci, avrebbe potuto esserci oggi. Ma le mitiche “pietre rotolanti” si portano dietro tanti ricordi di Lucca. Il promoter D'Alessandro, mentre sono in corso le fasi di smontaggio dell'area concerto, rivela alcuni retroscena. A partire dalla sera di giovedì 21 settembre, quando Mick Jagger, dopo avere visto i camerini e dato un'occhiata all'area concerto, si è concesso anche una breve visita notturna a piazza Anfiteatro e piazza San Frediano, «restando estasiato dalla bellezza della città» rivela il patron del festival. «Il giorno dopo lo show abbiamo anche cenato insieme a Firenze ed era preparatissimo su Lucca, una rockstar con una grande cultura». Il giorno del concerto il leader degli Stones è salito sul palco di nascosto un’ora prima dell’inizio dello show: cappuccio nero ed occhiali scuri per non essere riconosciuto. Ha guardato giù verso il prato a ridosso delle mura ed ha detto: «Stupendo!». E allo stesso D'Alessandro gli Stones avrebbero confessato la volontà di tornare una volta in città da turisti.

Stones City. Intanto Jagger - che domenica insieme agli altri compagni, è stato a Bolgheri, in visita alla tenuta Sassicaia del marchese Incisa della Rocchetta (da anni partner del Lucca Summer Festival regala agli artisti una bottiglia del celebre vino personalizzata) - sul suo profilo Instagram, il giorno prima, aveva postato una foto (scattata dal lucchese Riccardo Franchini) del banner con la famosa “linguaccia” davanti al teatro del Giglio ed pubblicato un frammento del concerto (in alta definizione) di “You can't always get what you want”. Il chitarrista Ronnie Wood invece ha disegnato, come un quadro, la scaletta delle canzoni del concerto lucchese. Mai come a Lucca si è visto un legame tra i fan degli Stones e la città che ospita il concerto, invasa dalle prime ore del mattino. Perché l'unico concerto del No Filter Tour, in centro storico, a differenza di stadi ed arene dove si arriva poche ore prima e si entra, senza contatto con la città. Anche ieri mattina, in centro, si vedere ancora qualche maglietta con la linguaccia,turisti che sono rimasti a vedere la città.

L’apoteosi sui media. Le telecamere delle principali televisioni accese su Lucca per il concerto-evento dei Rolling Stones, unica data in Italia della band. Ampi servizi sono andati in onda sulla Rai, Canale 5 e Sky che hanno fatto anche collegamenti in diretta prima e dopo lo show, oltre a radio e riviste specializzate. Una curiosità: uno spettatore su quattro dei 56 mila presenti nell'area dell'ex Balilla (55 mila nel prato e mille sulle tribune e negli skybox) è arrivato dagli Stati Uniti, a conferma della risonanza internazionale del concerto. Circa 4.000 i lucchesi paganti, ma altre centinaia fuori dall'area ad ascoltare Jagger, Richards, Wood e Watts. Lucca è stata preferita ad altre mete europee per la particolarità della location. La rivista "Onsageweb” parla così di Lucca. «Gli Stones in provincia. Che grande idea. Una piccola città che cambia forma e colore, che si concede anima e corpo per ospitare la più grande band di tutti i tempi insieme al suo popolo. Lucca è Stones City, un inedito, bellissimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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