Il Tirreno

Lucca

Rolling Stones: incassi record nei locali, meno affari nei negozi nel weekend del concerto

di Flavia Barsotti
Rolling Stones: incassi record nei locali, meno affari nei negozi nel weekend del concerto

Lucca, i commercianti del centro storico: «Un’ottima pubblicità, eventi come questo sono investimenti per il futuro della città»

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LUCCA. Spenti i riflettori sul palco dell’ex Campo Balilla, è tempo di bilanci. I commenti a caldo dei commercianti del centro storico dipingono un altro grande successo, oltre a quello del concerto dei Rolling Stones in senso stretto. Lucca, infatti, agli occhi dei turisti ne è uscita vincitrice. E al di là degli incassi del week-end, dove gli esercizi pubblici hanno fatto il boom, i titolari dei negozi del centro sono concordi su una cosa: «L’evento è stato un investimento per il futuro, le immagini sono state trasmesse in mondovisione e la pubblicità che la città ha ottenuto in questi giorni avrà una ricaduta importante nei prossimi mesi e forse anni».

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È quello che si augurano i commercianti, alla luce della portata di una serata che ha richiamato a Lucca oltre 55.000 persone, molte delle quali hanno visitato la città per la prima volta. «È bello respirare questa atmosfera – afferma Simona Barsotti, proprietaria di Robe di Kappa in piazza Grande – chi viene appositamente per il concerto non ha voglia di acquistare abbigliamento. Abbiamo lavorato con un’utenza lucchese anche in questi giorni, ma era importante essere aperti per fare “coreografia”». Un contorno indispensabile, secondo lei, per far apparire la città più viva che mai e accogliere al meglio il pubblico italiano e straniero. «Non vendiamo il tipo di prodotto da concerto e poi consideriamo il fatto che nessuno poteva entrare con zaini e sacchetti nell’area dell’ex Campo Balilla: se chi veniva da fuori avesse acquistato qualcosa non avrebbe poi saputo dove metterlo, a meno che non avesse avuto una camera in città o fosse venuto in macchina».

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Eppure, il giorno dopo il concerto, fra i commercianti, si respirano sensazioni positive diffuse. Il passaggio dei turisti per il centro è andato avanti per tutto il week-end e i presupposti perché possa trattarsi di un pubblico intenzionato a tornare, sembrano esserci tutti. «È andata bene – sostiene anche Claudio Gonfiantini del negozio Duetto in via Beccheria – Non siamo i diretti interessati da questo tipo di evento: chi viene per assistere al concerto dei Rolling Stones, perlopiù mangia e dorme, ma abbiamo lavorato comunque con la nostra utenza ordinaria. Iniziative come questa sono da promuovere e replicare». Per quanto riguarda i negozianti, ad essere andati per la maggiore sono stati invece i prodotti artigianali: quel tipo di abbigliamento che non puoi trovare da nessun’altra parte. «Se ad un cliente straniero entra nell’occhio un articolo di una catena, è possibile che scelga di rimandare l’acquisto e di comprarlo una volta tornato a casa – spiegano Marzia Marchetti e Silvia Petroni del negozio Les Tricot di piazza San Francesco e via Fillungo – ma quello che offriamo noi si può trovare solo qui, confezionato a mano. In questi giorni, infatti, abbiamo lavorato tanto. È un turismo che spende: chi va a vedere i Rolling Stones è generalmente un pubblico più maturo, con un reddito fisso e quindi che acquista anche più volentieri. Una clientela diversa rispetto a Lucca Comics». Un pollice in su, anche per loro per un evento che giudicano “una forma di pubblicità per la città”. «I turisti erano tutti entusiasti di Lucca – proseguono – ma al di là del dato economico, quello che è più bello, è l’atmosfera magica che si respira in questi giorni per strada».

Pochi negozi sono rimasti aperti venerdì sera, come aveva invece proposto Confcommercio, ma a fare il boom di incassi sono stati gli esercizi commerciali. «Sabato è stata una giornata fantastica – dichiara Piero Pacini de I gelati di Piero in via Roma – ho chiuso l’attività in anticipo perché avevo esaurito tutto. Mi sono anche dovuto scusare con i clienti perché non avevo più niente». Dello stesso avviso, Klaudio Skana titolare di Ciacco: «Venerdì e sabato ho chiuso alle 3 di notte da quante persone abbiamo ricevuto. Un pubblico che spende volentieri: sabato ho incassato più di quanto quest’anno abbia fatto nei concerti del Summer Festival che si sono tenuti in piazza Grande, proprio davanti al mio locale”.
 

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