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Lucca

Ponte del Diavolo, a giorni partono i lavori

di Luca Meconi
Ponte del Diavolo, a giorni partono i lavori

L’annuncio su Facebook del primo cittadino Patrizio Andreuccetti Ancora episodi di furti sulle auto parcheggiate nei pressi del monumento

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BORGO A MOZZANO. Finalmente ci siamo. I lavori di ristrutturazione del Ponte del Diavolo annunciati nella sede dell’Unione dei comuni nel luglio scorso, sembra che inizino per davvero. Ancora il condizionale è d’obbligo, ma stando a un post del sindaco Patrizio Andreuccetti pubblicato su Facebook nella mattinata di ieri, la prossima settimana inizieranno i lavori. «Dopo le ultime formalità tecniche - ha scritto il primo cittadino - abbiamo la certezza: da sindaco che ama la propria comunità, ma forse più da amante della storia, provo una straordinaria emozione».

Quello che è certo è che il celebre monumento visitato ogni anno da migliaia e migliaia di turisti, nelle scorse settimane ha fatto parlare di sé anche se in maniera indiretta. Infatti, si sono verificati nuovamente dei furti alle auto dei turisti che sempre più si fermano ad ammirare questa struttura unica al mondo. Un fenomeno, quello dei furti, diffuso in passato che si pensava essere diminuito ma che questa estate sembra abbia registrato un aumento dei casi tanto è vero che l’amministrazione comunale ha deciso di installare un apposito cartello proprio nell’area del parcheggio dove si invitato i turisti a fare attenzione alle proprie auto.

Tutti i turisti, anche ignorando l’esistenza del monumento, una volta che si trovano a passare dal Brennero o dalla Lodovica diretti in Garfagnana, alla vista del ponte rimangono stregati e affascinati. Molti sono coloro che decidono di fare una breve sosta: parcheggiano l’auto, scendono magari senza chiudere la macchina, montano sul ponte giusto il tempo per farsi immortalare in qualche foto ricordo o farsi qualche selfie. Ed ecco che però al loro ritorno nell’auto pronti per ripartire verso la meta prestabilita, non trovano più la borsa o qualche altro oggetto che avevano lasciato involontariamente in bella vista sul sedile. E così adesso almeno chi decide di fermarsi è avvertito. Il cartello, scritto oltre che in italiano, in inglese, francese, spagnolo e tedesco, ha anche una immagine inequivocabile: stilizzati, si vedono un’auto e un uomo (chiaramente il ladro) che, una volta rotto il vetro dell’automobile, scappa con una borsa in mano. E sotto il titolo «La prevenzione rende sicuri» e «Attenzione ai furti sulle auto», si possono leggere «alcuni semplici consigli» da seguire: «assicurati di aver chiuso porte e finestrini anche per brevi soste; non lasciare in vista oggetti e documenti; parcheggia in zone ben illuminate; se subisci un furto denuncia alle autorità competenti». E infine c’è un numero, il 112, da chiamare quando ormai il furto è avvenuto e i consigli evidentemente non sono stati seguiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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