Il dolore
Niente rottamazione per 10mila cartelle
di Gianni Parrini
Il Comune non ha aderito alla sanatoria sui tributi non versati I ruoli passati a Lucca Holding sono da pagate integralmente
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LUCCA. Il Comune di Lucca dice no alla rottamazione delle cartelle esattoriali: sono 10mila le posizioni dei contribuenti che non potranno usufruire dello scorporo di interessi e sanzioni.
La decisione risale ad alcuni mesi fa e verrà riproposta anche a breve, dato che il governo sta lavorando alla cosiddetta rottamazione bis. Si tratta di una misura che consentirà ai contribuenti che hanno ricevuto un ruolo nei primi quattro mesi del 2017 una definizione agevolata senza il pagamento di sanzioni e interessi. La nuova sanatoria segue quella dell’autunno 2016, contenuta nel decreto fiscale: prevedeva - fra le altre cose - la “chiusura” di Equitalia e la rottamazione dei ruoli ad essa assegnati. Non solo. Dato che la maggioranza dei Comuni già da tempo aveva abbandonato la società di riscossione nazionale affidandosi ad altri soggetti, il governo lasciò alle amministrazione la possibilità di scegliere se aderire o meno alla sanatoria per i ruoli extra Equitalia. Entro il 1° febbraio i Comuni, tra cui quello di Lucca, dovevano decidere con una delibera di consiglio se estendere la rottamazione anche ai ruoli affidati alle altre società di riscossione. Nel nostro caso si tratta delle posizioni iscritte a ruolo e passata da palazzo Orsetti a Lucca Holding servizi da giugno 2015 (novembre per le sanzioni stradali) a tutto il 2016. Sono circa 10mila. La linea di palazzo Orsetti. Il Comune di Lucca ha detto no alla sanatoria: «Abbiamo deciso di non attuare il mini-condono – spiega l’assessore e vice sindaco Giovanni Lemucchi – Sarebbe passato un messaggio sbagliato: ovvero che chi non paga viene agevolato. Sarebbe stata un’ingiustizia nei confronti di chi è in regola. Purtroppo sui ruoli affidati a Equitalia non c’era possibilità di scelta: la rottamazione è automatica. In secondo ordine siamo partiti da poco con la riscossione affidata a Lucca Holding Servizi e partire subito con un condono non è certo il massimo. Molti dei Comuni che si trovavano nella nostra situazione – prosegue Lemucchi – hanno fatto la stessa scelta: Firenze, ad esempio, è tra questi. ma ve ne sono molti altri. La nuova rottamazione per il 2017? Dato che non abbiamo aderito alla prima non lo faremo neppure per la seconda». Tra i Comuni che non hanno aderito alla sanatoria, oltre al capoluogo toscano ci sono Avellino, Bari, Bologna, Genova, Isernia, L’Aquila, Livorno, Milano, Parma, Potenza, Rieti, Torino e Venezia. Lucca, dunque, è in buona compagnia.
I ruoli di Equitalia. Come detto, la possibilità di scelta, riguardava solo i ruoli gestiti da Lucca Holding Servizi (ovvero quelli relativi ai tributi comunali iscritti a ruolo tra la metà del 2015 e tutto il 2016). Per tutti ruoli emessi tra il 2000 e il 2016 e gestiti da Equitalia la cosiddetta rottamazione era consentita. A Lucca il totale dei ruoli affidati all’ente nazionale di riscossione è di oltre 14 milioni di euro. Un dato che arriva fino al 2015 e fa riferimento ai tributi locali (Imu, ex Ici, Tari, Tarsu, ecc.) ma dal quale manca quello delle multe per infrazione al codice della strada. I contribuenti interessati a usufruire dello sconto dovevano presentare domanda all’Agenzia delle entrate entro il 21 aprile (ma al momento non è dato sapere quanti siano i lucchesi che ne hanno usufruito). Il debito poteva essere estinto in cinque rate: tre, pari al 70% dell’importo, dovevano essere pagate entro il 2017 e le restanti due (30% dell’importo) entro settembre 2018. A questo riguardo è bene specificare che il termine per il pagamento della seconda rata, fissato inizialmente al 30 settembre, è stato spostato al 2 ottobre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La decisione risale ad alcuni mesi fa e verrà riproposta anche a breve, dato che il governo sta lavorando alla cosiddetta rottamazione bis. Si tratta di una misura che consentirà ai contribuenti che hanno ricevuto un ruolo nei primi quattro mesi del 2017 una definizione agevolata senza il pagamento di sanzioni e interessi. La nuova sanatoria segue quella dell’autunno 2016, contenuta nel decreto fiscale: prevedeva - fra le altre cose - la “chiusura” di Equitalia e la rottamazione dei ruoli ad essa assegnati. Non solo. Dato che la maggioranza dei Comuni già da tempo aveva abbandonato la società di riscossione nazionale affidandosi ad altri soggetti, il governo lasciò alle amministrazione la possibilità di scegliere se aderire o meno alla sanatoria per i ruoli extra Equitalia. Entro il 1° febbraio i Comuni, tra cui quello di Lucca, dovevano decidere con una delibera di consiglio se estendere la rottamazione anche ai ruoli affidati alle altre società di riscossione. Nel nostro caso si tratta delle posizioni iscritte a ruolo e passata da palazzo Orsetti a Lucca Holding servizi da giugno 2015 (novembre per le sanzioni stradali) a tutto il 2016. Sono circa 10mila. La linea di palazzo Orsetti. Il Comune di Lucca ha detto no alla sanatoria: «Abbiamo deciso di non attuare il mini-condono – spiega l’assessore e vice sindaco Giovanni Lemucchi – Sarebbe passato un messaggio sbagliato: ovvero che chi non paga viene agevolato. Sarebbe stata un’ingiustizia nei confronti di chi è in regola. Purtroppo sui ruoli affidati a Equitalia non c’era possibilità di scelta: la rottamazione è automatica. In secondo ordine siamo partiti da poco con la riscossione affidata a Lucca Holding Servizi e partire subito con un condono non è certo il massimo. Molti dei Comuni che si trovavano nella nostra situazione – prosegue Lemucchi – hanno fatto la stessa scelta: Firenze, ad esempio, è tra questi. ma ve ne sono molti altri. La nuova rottamazione per il 2017? Dato che non abbiamo aderito alla prima non lo faremo neppure per la seconda». Tra i Comuni che non hanno aderito alla sanatoria, oltre al capoluogo toscano ci sono Avellino, Bari, Bologna, Genova, Isernia, L’Aquila, Livorno, Milano, Parma, Potenza, Rieti, Torino e Venezia. Lucca, dunque, è in buona compagnia.
I ruoli di Equitalia. Come detto, la possibilità di scelta, riguardava solo i ruoli gestiti da Lucca Holding Servizi (ovvero quelli relativi ai tributi comunali iscritti a ruolo tra la metà del 2015 e tutto il 2016). Per tutti ruoli emessi tra il 2000 e il 2016 e gestiti da Equitalia la cosiddetta rottamazione era consentita. A Lucca il totale dei ruoli affidati all’ente nazionale di riscossione è di oltre 14 milioni di euro. Un dato che arriva fino al 2015 e fa riferimento ai tributi locali (Imu, ex Ici, Tari, Tarsu, ecc.) ma dal quale manca quello delle multe per infrazione al codice della strada. I contribuenti interessati a usufruire dello sconto dovevano presentare domanda all’Agenzia delle entrate entro il 21 aprile (ma al momento non è dato sapere quanti siano i lucchesi che ne hanno usufruito). Il debito poteva essere estinto in cinque rate: tre, pari al 70% dell’importo, dovevano essere pagate entro il 2017 e le restanti due (30% dell’importo) entro settembre 2018. A questo riguardo è bene specificare che il termine per il pagamento della seconda rata, fissato inizialmente al 30 settembre, è stato spostato al 2 ottobre.
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