Sicurezza
«Tirato giù dalle Mura», ma si è inventato tutto
Lucca: la denuncia di un 21enne probabilmente serviva a coprire una bravata
LUCCA. Per tutta la giornata i carabinieri hanno indagato per capire cosa fosse successo. E alla fine la risposta è stata chiara: il ragazzo di 21 anni che nella mattinata di mercoledì 20 settembre aveva detto di essere stato aggredito per rapina da tre persone e poi buttato di sotto dalle Mura all’altezza di piazzale Verdi si era in realtà inventato tutto.
Secondo gli accertamenti dei militari, infatti, l’ipotesi più credibile è che sia scivolato dopo essere salito sul parapetto per quella che pare una bravata. È esclusa comunque l’ipotesi di un tentativo di suicidio.
La vicenda era cominciata con ben altri contorni.
Intorno alle 7, infatti, un uomo che stava facendo footing si era accorto del corpo esanime sotto il baluardo San Donato. Immediatamente aveva chiesto aiuto alla centrale operativa del 118, che aveva mandato sul posto l’automedica e un’ambulanza della Misericordia di Lucca.
Le condizioni del giovane, di origine filippine ma cittadino italiane, fin da subito non parevano preoccupanti. Era comunque stato deciso di ricoverarlo in codice rosso all’ospedale San Luca per la dinamica di quanto avvenuto.
Nelle prime dichiarazioni, rese fra l’altro quando era ancora in stato di choc per le ore passate all’addiaccio, il ragazzo aveva appunto detto di essere stato aggredito da tre persone che, dopo averlo rapinato, l’avevano gettato sugli spalti. Una versione che subito non aveva convinto gli inquirenti, visto che c’erano diverse contraddizioni. Così gli accertamenti sono proseguiti per tutta la giornata, arrivando alla conclusione che non di rapina si è trattato, ma di una bravata. Che comunque poteva costare molto cara al ventunenne.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
