Sicurezza
domani a partire dalle 15
Violenza e femminicidio Convegno a Palazzo Ducale
LUCCA. I dati di Lucca del Codice rosa dell’azienda Usl Toscana nord-ovest sono allarmanti. A livello provinciale si sono registrati dal 2012 al giugno 2016 un totale di 2.028 casi, di cui 1.370 nell’...
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LUCCA. I dati di Lucca del Codice rosa dell’azienda Usl Toscana nord-ovest sono allarmanti. A livello provinciale si sono registrati dal 2012 al giugno 2016 un totale di 2.028 casi, di cui 1.370 nell’ambito territoriale di Lucca e 658 nel territorio della Versilia.
Per quanto riguarda le zone di Lucca e della Valle del Serchio (strutture di Pronto soccorso di Lucca e Castelnuovo di Garfagnana) - evidenzia nello specifico la responsabile per Lucca del Codice Rosa, Piera Banti - dal 1° gennaio 2012 al 30 Giugno 2017 ci sono stati 1.712 casi di codice rosa, di cui 1.657 ai danni di persone adulte e di questi il 90% sono rappresentati da donne, con età da 18 a 93 anni. Di questi 1.657 casi “lucchesi”, 1.581 sono stati maltrattamenti, 34 abusi e 42 stalking.
Per quanto riguarda la violenza sui minori, altro tema specifico delicato e complesso, non si registra una differenza da maschi e femmine (50% ciascuno) fino a che siamo nella fascia di età fra 0-13 anni. I dati cambiano invece in maniera significativa nella fascia d’età 15-18 anni, perché in questo ambito la percentuale delle ragazze che subiscono violenza aumenta fino al 70% rispetto a quella dei ragazzi.
Si sta inoltre notando un preoccupante aumento delle violenze nei confronti degli adolescenti, ma anche delle persone anziane. Da qui l'importanza di potenziare ulteriormente i consultori territoriali ed i centri di coordinamento che si occupano di queste problematiche, soprattutto per accogliere al meglio ed inserire in rete le giovani donne. Anche gli ultimi casi di femminicidio e femicidio avvenuti recentemente in altre regioni italiane hanno infatti riguardato adolescenti, a dimostrazione che la violenza sulle donne continua ad essere legato anche a questioni di tipo educativo e culturale molto gravi e non risolte.
Parte da qui il tema del convegno che si terrà a Palazzo Ducale che mette a confronto esperti del settore sulle modalità di approccio ai casi di femminicidio.
Ad organizzarlo, la Provincia di Lucca, l'Azienda Usl Toscana nord ovest (codice rosa) e il Centro Antiviolenza Luna (l’associazione Luna Onlus è attiva dal 1999 e si è costituita come centro antiviolenza nel 2009 e dal 2010 fa parte della rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re), con la collaborazione di altri enti ed associazioni del territorio. L’appuntamento è per mercoledì 20 settembre, dalle 15 nella sala Ademollo di Palazzo Ducale, a Lucca, per il convegno dal titolo "Professioni sincronizzate contro la violenza - come affrontare i casi di femminicidio e femicidio".
All’organizzazione dell’evento, di particolare interesse viste l’importanza dei relatori coinvolti e l’attualità del tema trattato, collaborano Prefettura di Lucca, Conferenze dei Sindaci della Piana di Lucca e della Valle del Serchio, Cesvot, Ordine dei Medici di Lucca, Associazione Donne Medico di Lucca.
Sarà quindi l'occasione per discutere insieme alle autorità, ai professionisti e alle forze dell'ordine del ruolo di ogni servizio o settore quotidianamente impegnato contro la violenza di genere, in un'ottica di continuo miglioramento dei percorsi.
Il confronto di Palazzo Ducale – che sarà aperto dai saluti del presidente della Provincia Luca Menesini – vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Procuratore della Repubblica di Lucca Pietro Suchan, della coordinatrice del Codice Rosa di Lucca, Piera Banti, dello scrittore Luca Martini, del generale dei Carabinieri e presidente dell'Accademia italiana di scienze forensi Luciano Garofano. Altri contributi arriveranno dallo psicologo Carmelo Dambone, dalla criminologa forense Cristina Galavotti mentre a Daniela Caselli, presidente del Centro Antiviolenza di Lucca “Associazione Luna Onlus” sono affidate le conclusioni della giornata.
Per ogni ambito saranno evidenziati punti di forza e criticità, approfondendo in particolare gli aspetti operativi e pratici ed evidenziando come si agisce attualmente e quali azioni di miglioramento possono essere attuate. Anche alla luce dei vari report sui dati del fenomeno della violenza contro le donne, si tratterà sicuramente di un momento utile a tutte le professionalità impegnate nel percorso di superamento del problema, sempre nel rispetto dell’individualità delle donne.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per quanto riguarda le zone di Lucca e della Valle del Serchio (strutture di Pronto soccorso di Lucca e Castelnuovo di Garfagnana) - evidenzia nello specifico la responsabile per Lucca del Codice Rosa, Piera Banti - dal 1° gennaio 2012 al 30 Giugno 2017 ci sono stati 1.712 casi di codice rosa, di cui 1.657 ai danni di persone adulte e di questi il 90% sono rappresentati da donne, con età da 18 a 93 anni. Di questi 1.657 casi “lucchesi”, 1.581 sono stati maltrattamenti, 34 abusi e 42 stalking.
Per quanto riguarda la violenza sui minori, altro tema specifico delicato e complesso, non si registra una differenza da maschi e femmine (50% ciascuno) fino a che siamo nella fascia di età fra 0-13 anni. I dati cambiano invece in maniera significativa nella fascia d’età 15-18 anni, perché in questo ambito la percentuale delle ragazze che subiscono violenza aumenta fino al 70% rispetto a quella dei ragazzi.
Si sta inoltre notando un preoccupante aumento delle violenze nei confronti degli adolescenti, ma anche delle persone anziane. Da qui l'importanza di potenziare ulteriormente i consultori territoriali ed i centri di coordinamento che si occupano di queste problematiche, soprattutto per accogliere al meglio ed inserire in rete le giovani donne. Anche gli ultimi casi di femminicidio e femicidio avvenuti recentemente in altre regioni italiane hanno infatti riguardato adolescenti, a dimostrazione che la violenza sulle donne continua ad essere legato anche a questioni di tipo educativo e culturale molto gravi e non risolte.
Parte da qui il tema del convegno che si terrà a Palazzo Ducale che mette a confronto esperti del settore sulle modalità di approccio ai casi di femminicidio.
Ad organizzarlo, la Provincia di Lucca, l'Azienda Usl Toscana nord ovest (codice rosa) e il Centro Antiviolenza Luna (l’associazione Luna Onlus è attiva dal 1999 e si è costituita come centro antiviolenza nel 2009 e dal 2010 fa parte della rete nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re), con la collaborazione di altri enti ed associazioni del territorio. L’appuntamento è per mercoledì 20 settembre, dalle 15 nella sala Ademollo di Palazzo Ducale, a Lucca, per il convegno dal titolo "Professioni sincronizzate contro la violenza - come affrontare i casi di femminicidio e femicidio".
All’organizzazione dell’evento, di particolare interesse viste l’importanza dei relatori coinvolti e l’attualità del tema trattato, collaborano Prefettura di Lucca, Conferenze dei Sindaci della Piana di Lucca e della Valle del Serchio, Cesvot, Ordine dei Medici di Lucca, Associazione Donne Medico di Lucca.
Sarà quindi l'occasione per discutere insieme alle autorità, ai professionisti e alle forze dell'ordine del ruolo di ogni servizio o settore quotidianamente impegnato contro la violenza di genere, in un'ottica di continuo miglioramento dei percorsi.
Il confronto di Palazzo Ducale – che sarà aperto dai saluti del presidente della Provincia Luca Menesini – vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Procuratore della Repubblica di Lucca Pietro Suchan, della coordinatrice del Codice Rosa di Lucca, Piera Banti, dello scrittore Luca Martini, del generale dei Carabinieri e presidente dell'Accademia italiana di scienze forensi Luciano Garofano. Altri contributi arriveranno dallo psicologo Carmelo Dambone, dalla criminologa forense Cristina Galavotti mentre a Daniela Caselli, presidente del Centro Antiviolenza di Lucca “Associazione Luna Onlus” sono affidate le conclusioni della giornata.
Per ogni ambito saranno evidenziati punti di forza e criticità, approfondendo in particolare gli aspetti operativi e pratici ed evidenziando come si agisce attualmente e quali azioni di miglioramento possono essere attuate. Anche alla luce dei vari report sui dati del fenomeno della violenza contro le donne, si tratterà sicuramente di un momento utile a tutte le professionalità impegnate nel percorso di superamento del problema, sempre nel rispetto dell’individualità delle donne.
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