La manifestazione
La scienza alla portata di tutti
di Luigi Spinosi
All’Imt torna la rassegna europea “Bright”, tante iniziative per spiegare l’importanza della ricerca
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LUCCA. «Sì, divertenti questi giochini, ma a cosa potranno mai servire? Non era meglio impiegare tempo e soldi in qualcosa di più utile? »: probabilmente ci sarà stato chi, tra gli ospiti dei salotti settecenteschi, avrà fatto pensieri del genere assistendo ai primi esperimenti con l’elettricità. Chi poteva immaginare, allora, quanto avrebbero rivoluzionato la nostra vita quei “giochetti”. Senza elettricità vivremmo in un mondo diverso, più buio, più freddo, più lento e più silenzioso. E senza elettricità non avremmo nemmeno i social network attraverso i quali oggi c’è chi si chiede «perché sprecare soldi e denaro per mandare sonde nello spazio o per “vedere” cosa c’è dentro un atomo? ».
Ecco, l’iniziativa che per il terzo anno si ripete all’Imt Scuola Alti serve anche a rispondere a quella domanda. Non a “cosa c’è dentro un atomo? ”, ma a quella “perché vogliamo sapere cosa c’è dentro un atomo? ”. L’iniziativa è “Bright, la notte dei ricercatori” che il 29 settembre si terrà in contemporanea in più di 250 città in tutta Europa. In quest’occasione università ed enti di ricerca si apriranno a tutti, per far capire il perché della scienza, l’importanza della ricerca. «La sfida è superare l’ignoranza, che poi è il vero scopo della ricerca», come ha spiegato il direttore della scuola Imt Pietro Pietrini, presentando l’appuntamento lucchese della “Notte dei ricercatori”. Una notte che sarà preceduta da diverse giornate dedicate al tema della scienza, con un programma di iniziative (intitolato “Aspettando Bright”) che prenderà il via già martedì 26 per accompagnare fino all’appuntamento del 29. Un insieme di iniziative studiate per un pubblico di tutte le età (bambini compresi) e di ogni formazione culturale: «È con piacere che apriamo le nostre porte – ha proseguito Pietrini – per un evento che non è semplicemente aperto al pubblico, ma è proprio rivolto al pubblico».
Un appello a esserci che è stato ribadito più volte nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna, cui hanno partecipato il presidente della Fondazione lucchese per l’alta formazione e la ricerca Marcello Bertocchini; l’assessore alla cultura di Lucca Stefano Ragghianti; il professor Marco Paggi che ha curato l’organizzazione della rassegna; l’Ad di Zefiro Eugenio Baronti e la dottoranda di Imt Felicia Caponigri, la quale ha illustrato le attività promosse dagli stessi studenti di Imt (in particolare il “Giro del mondo dell’arte”, per raccontare i musei da un punto di vista diverso da quello di “esposizione di oggetti” che siamo abituati a concepire).
Moltissime le iniziative a partire da martedì 26: tanti convegni naturalmente, ma anche visite guidate, musica, film, e il 29, in occasione di Bright, dalle 16 alle 22 nei chiostri del complesso di San Francesco, tanti stand tra scienza, tecnologia, cultura, salute, ecologia. Un occasione da non perdere, per capire l’importanza della scienza, per tutti noi.
Ecco, l’iniziativa che per il terzo anno si ripete all’Imt Scuola Alti serve anche a rispondere a quella domanda. Non a “cosa c’è dentro un atomo? ”, ma a quella “perché vogliamo sapere cosa c’è dentro un atomo? ”. L’iniziativa è “Bright, la notte dei ricercatori” che il 29 settembre si terrà in contemporanea in più di 250 città in tutta Europa. In quest’occasione università ed enti di ricerca si apriranno a tutti, per far capire il perché della scienza, l’importanza della ricerca. «La sfida è superare l’ignoranza, che poi è il vero scopo della ricerca», come ha spiegato il direttore della scuola Imt Pietro Pietrini, presentando l’appuntamento lucchese della “Notte dei ricercatori”. Una notte che sarà preceduta da diverse giornate dedicate al tema della scienza, con un programma di iniziative (intitolato “Aspettando Bright”) che prenderà il via già martedì 26 per accompagnare fino all’appuntamento del 29. Un insieme di iniziative studiate per un pubblico di tutte le età (bambini compresi) e di ogni formazione culturale: «È con piacere che apriamo le nostre porte – ha proseguito Pietrini – per un evento che non è semplicemente aperto al pubblico, ma è proprio rivolto al pubblico».
Un appello a esserci che è stato ribadito più volte nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna, cui hanno partecipato il presidente della Fondazione lucchese per l’alta formazione e la ricerca Marcello Bertocchini; l’assessore alla cultura di Lucca Stefano Ragghianti; il professor Marco Paggi che ha curato l’organizzazione della rassegna; l’Ad di Zefiro Eugenio Baronti e la dottoranda di Imt Felicia Caponigri, la quale ha illustrato le attività promosse dagli stessi studenti di Imt (in particolare il “Giro del mondo dell’arte”, per raccontare i musei da un punto di vista diverso da quello di “esposizione di oggetti” che siamo abituati a concepire).
Moltissime le iniziative a partire da martedì 26: tanti convegni naturalmente, ma anche visite guidate, musica, film, e il 29, in occasione di Bright, dalle 16 alle 22 nei chiostri del complesso di San Francesco, tanti stand tra scienza, tecnologia, cultura, salute, ecologia. Un occasione da non perdere, per capire l’importanza della scienza, per tutti noi.
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