Sicurezza
Caso rene, anticipo di 100mila euro
L’assessore Saccardi annuncia lo stanziamento della somma per consentire a Guido Dal Porto di effettuare i controlli
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LUCCA. «Pronto Tirreno? Volevo ringraziarvi e dirvi che l’assessore regionale ha annunciato lo stanziamento di un acconto di 100mila euro per consentirmi di fare gli esami a cui devo sottopormi». All’altro capo del telefono c’è Guido Dal Porto, l’ex imprenditore di San Ginese, vittima di un clamoroso caso di malasanità. 17 mesi fa al San Luca gli venne asportato il rene sano al posto di quello malato di tumore. Lo avevamo sentito appena due giorni fa e ci aveva raccontato che da allora non erano arrivate ne scuse ne risarcimenti da parte dell’Asl. Era arrabbiato perché per consentirgli di fare gli esami periodici a cui quell’errore lo costringe, deve pagare di tasca propria e non potendo pesa sui suoi due giovani figli. Ora però le cose sono cambiate. Il clamore della vicenda ha suscitato una vasta eco e così la Regione ha messo una toppa a una situazione che rischiava di diventare ancor più grave surreale dell’errore che l’ha originata. L’annuncio dello stanziamento dei 100mila arriva direttamente dalla voce dell’assessore regionale Stefania Sacccardi: «Abbiamo deciso di erogare una provvisionale di 100mila euro a favore del paziente – dice in tv a Studio aperto– Cercheremo di sveltire la burocrazia per rendere questi fondi accessibili il prima possibile».
L’Asl ha poi diramato una lunga nota in cui precisa alcune questioni: «In merito alla vicenda del signor Dal Porto, l’azienda sanitaria comprende le sue affermazioni ed esprime dispiacere per l’evidente errore che ha portato il 14 aprile 2016 all’asportazione di un rene sano e ribadisce la propria vicinanza umana al signor Dal Porto ed alla sua famiglia. In questi mesi l’azienda, attraverso i suoi professionisti, ha sempre cercato di venire incontro alle esigenze del paziente, che è stato preso in carico fin dai giorni immediatamente successivi al primo intervento dal dottor Massimo Cecchi, direttore dell’area Specialistiche Chirurgiche dell’Asl Toscana nord ovest, che ha eseguito nelle settimane seguenti un intervento conservativo (sul rene malato nonchè l’unico rimasto) con finalità non radicali. Il dottor Cecchi ha continuato anche nei mesi successivi a seguire il paziente, come egli stesso evidenzia. Si invita inoltre il signor Dal Porto a rivolgersi alle strutture aziendali per tutti gli esami e le visite da eseguire nel suo percorso di follow up, usufruendo del codice di esenzione assoluta di cui è in possesso da oltre un anno».
Detto degli esami e dell’assistenza, l’azienda passa poi alla questione del risarcimento danni. «La richiesta presentata dall’avvocato di Dal Porto in data 13 settembre 2016, l’azienda sottolinea che proprio oggi (lunedì 18 settembre 2017) il comitato regionale sinistri, già convocato in data 13 settembre 2017, ha preso atto, dell’opportunità di anticipare al danneggiato una somma quale anticipo del futuro risarcimento, rinviando l’esame approfondito del sinistro a un successivo incontro anche alla luce degli sviluppi del procedimento penale in corso. È comprensibile l’amarezza del signor Dal Porto, ma l’Azienda ha fatto davvero tutto il possibile per arrivare in tempi stretti almeno ad un “anticipo” del risarcimento. Incontri per la discussione del caso e per visite medico-legali sono stati convocati nelle date del 31 gennaio 2017, del 3 marzo 2017 e del 14 marzo 2017 e l’avvocato di parte è stato costantemente tenuto informato sugli sviluppi della questione. Nel mese di giugno 2017 si è svolto un ulteriore incontro, in occasione del quale sono state depositate tutte le consulenze tecniche medico-legali di parte».
(g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’Asl ha poi diramato una lunga nota in cui precisa alcune questioni: «In merito alla vicenda del signor Dal Porto, l’azienda sanitaria comprende le sue affermazioni ed esprime dispiacere per l’evidente errore che ha portato il 14 aprile 2016 all’asportazione di un rene sano e ribadisce la propria vicinanza umana al signor Dal Porto ed alla sua famiglia. In questi mesi l’azienda, attraverso i suoi professionisti, ha sempre cercato di venire incontro alle esigenze del paziente, che è stato preso in carico fin dai giorni immediatamente successivi al primo intervento dal dottor Massimo Cecchi, direttore dell’area Specialistiche Chirurgiche dell’Asl Toscana nord ovest, che ha eseguito nelle settimane seguenti un intervento conservativo (sul rene malato nonchè l’unico rimasto) con finalità non radicali. Il dottor Cecchi ha continuato anche nei mesi successivi a seguire il paziente, come egli stesso evidenzia. Si invita inoltre il signor Dal Porto a rivolgersi alle strutture aziendali per tutti gli esami e le visite da eseguire nel suo percorso di follow up, usufruendo del codice di esenzione assoluta di cui è in possesso da oltre un anno».
Detto degli esami e dell’assistenza, l’azienda passa poi alla questione del risarcimento danni. «La richiesta presentata dall’avvocato di Dal Porto in data 13 settembre 2016, l’azienda sottolinea che proprio oggi (lunedì 18 settembre 2017) il comitato regionale sinistri, già convocato in data 13 settembre 2017, ha preso atto, dell’opportunità di anticipare al danneggiato una somma quale anticipo del futuro risarcimento, rinviando l’esame approfondito del sinistro a un successivo incontro anche alla luce degli sviluppi del procedimento penale in corso. È comprensibile l’amarezza del signor Dal Porto, ma l’Azienda ha fatto davvero tutto il possibile per arrivare in tempi stretti almeno ad un “anticipo” del risarcimento. Incontri per la discussione del caso e per visite medico-legali sono stati convocati nelle date del 31 gennaio 2017, del 3 marzo 2017 e del 14 marzo 2017 e l’avvocato di parte è stato costantemente tenuto informato sugli sviluppi della questione. Nel mese di giugno 2017 si è svolto un ulteriore incontro, in occasione del quale sono state depositate tutte le consulenze tecniche medico-legali di parte».
(g.p.)
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