Il Tirreno

Lucca

Il fruttivendolo diventa (anche) ristorante

di Rossella Lucchesi
Il fruttivendolo diventa (anche) ristorante

L’attività storica di Gino Pieri in piazza Santa Maria si ingrandisce rilevando i locali de Le Salette. Oggi l’inaugurazione

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LUCCA. Il tram con le tendine bianche che sventolano, pronto alla partenza sulle rotaie che scorrono sotto la porta delle Mura, vicino alla cancellata che delimita l’area di controllo del dazio, dove si intravede anche l’edificio adibito a biglietteria. In primo piano una carrozza con alcuni passeggeri in procinto di partire, mentre alcuni passanti si muovono sulla strada lastricata e sul marciapiede, dove si intravede una panchina e quattro alberelli che in seguito incorniceranno un chiosco di giornali. Sulla destra alcuni barrocci e un gruppo di avventori davanti a una vineria, punto d’incontro per rifocillarsi e concludere affari prima di arrivare al mercato ortofrutticolo all’Anfiteatro.

Scene di vita quotidiana di fine Ottocento in piazza Santa Maria ritratte dall’artista lucchese Alessandro Angeli su un pannello di 2 metri e 95 per uno e 10 che domina la scala di accesso al piano superiore della nuova attività del negozio di frutta e verdura Ginofrutta che da oggi diventa “Gino frutta Bistrot”.

Un cambiamento radicale del vecchio ambiente che si amplia estendendosi nei locali che fino a qualche tempo fa ospitavano il ristorante Le Salette.

Incredibile in tempi di crisi come questi, ma vero, grazie all’impegno e al sacrificio del titolare di uno dei negozi di ortofrutta più noti della città che sei anni fa ha aperto anche un altro punto vendita davanti alla chiesa di San Paolino. Una scelta in controtendenza con l’andamento generale del commercio lucchese che negli ultimi tempi ha dovuto assistere a una dolorosa moria di attività storiche di Lucca.

Gino Pieri non si è arreso. Neppure di fronte all’arrivo, nel centro storico, della grande distribuzione alimentare che ha mandato su tutte le furie molti suoi colleghi. Lui non ha mollato la presa e, con l’appoggio della moglie, della sorella e di alcuni dipendenti, ha continuato a servire la clientela, con prodotti di prima qualità e a chilometro zero. Da oggi il negozio raddoppia e diventa anche degustazione al tavolo di prodotti enogastronomici colazioni comprese.

L’accesso sarà anche da via delle Stallette, dove si è provveduto a ripristinare il marciapiede con le pietre fornite dal Comune, accessibile anche dai portatori di handicap.

Parte da lontano la storia di Gino Pieri. Da quando era poco più di un bambino e viveva ad Anchiano con la famiglia e accompagnava il padre, grossista di frutta e verdura, che ogni giorno riforniva bar, ristoranti e alberghi della Versilia, Pistoia e Montecatini. E in estate anche i bagni del litorale. Quante levatacce all’alba per caricare la merce al mercato di Novoli e ai Macelli a Lucca, ma quanta soddisfazione per un lavoro che permetteva di essere sempre a contatto con tanta gente! Poi, undici anni fa, l’occasione di rilevare il negozio di piazza Santa Maria. Che da oggi (l’inaugurazione è per le 17) avrà una nuova veste. La rivendita di frutta e verdura resta dov’era, con annessa una piccola cucina. Una porta ricavata nella parete introduce nel nuovo ambiente, completamente trasformato e con un muro in pietra a vista, dove ci accoglie un lungo banco di legno con bozze e montanti scanalati e vetrine di cristallo. Diviso in due. Il bar e la zona gastronomia con i prodotti realizzati nella cucina retrostante, ultramoderna, dotata dei più sofisticati impianti di aspirazione e areazione. Di ultima generazione anche le serrande e le porte tagliafuoco dotate di speciali sensori che in caso d’incendio attivano un dispositivo e si bloccano automaticamente. Così come il soffitto, munito di un sistema di sicurezza per trattenere le fiamme fino a 120 minuti, evitando quindi di estendersi ai piani superiori dell’edificio. In fondo alla sala, come tutto il locale illuminata a led con le pareti color tortora e i soffitti bianchi e pavimentata a cotto, una botola illuminata mostra stoviglie e oggetti antichi rinvenuti in un vecchio pozzo e un frammento di mosaico del negozio primitivo. Una scala interna porta a un ampio scantinato, completamente risanato in accordo con la sovrintendenza, adibito a deposito merce, cantina e spogliatoio, con una zona riservata ai motori per l’impianto termico e di condizionamento. Poi la sala al piano superiore, arredata con tavoli in legno e ferro battuto e sedie stile anni Quaranta che si affaccia su una terrazza vista Mura con una magnifica ringhiera d’epoca, il cui restauro è stato curato da Alessandro Angeli che ha disegnato anche la grata sotto la porta d’ingresso del locale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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