Il Tirreno

Lucca

Perde la vita a casa cadendo da una scala e dona gli organi

di Flavia Barsotti
Perde la vita a casa cadendo da una scala e dona gli organi

Un gesto generoso che regalerà nuova speranza a qualcuno L’uomo viveva a San Donato e lavorava per Sistema Ambiente

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LUCCA. Una nuova speranza di vita per qualcuno che non conosceva. E’ questo l’ultimo gesto d’amore di Roberto Rosati, il 57enne che ha perso la vita mercoledì 13 settembre mentre stava lavorando in cima a una scala all’esterno della sua abitazione a San Donato.

I familiari, i primi a chiamare i soccorsi dopo l’incidente, hanno dato il consenso all’espianto degli organi che doneranno una nuova speranza a qualche ammalato bisognoso di un trapianto. Ieri, intorno alle 15, un elicottero partito da Udine, ha condotto al San Luca una equipe di medici per l’espianto del cuore. Subito dopo aver accompagnato a Lucca il personale sanitario, il mezzo si è rimesso in viaggio. I dottori, prelevato l’organo, sono tornati a Udine in serata a bordo di un aereo.

Altre due equipe di medici hanno raggiunto il San Luca nella giornata di ieri. Il gesto di generosità dei Rosati, salverà la vita a qualcuno ricoverato all’ospedale di Siena a cui saranno trapiantati i polmoni di Roberto, mentre i reni e il fegato aiuteranno i pazienti dell’ospedale di Pisa. Un’operazione condotta in stretta collaborazione con il personale medico lucchese.

Erano circa le 18 di mercoledì, quando Roberto Rosati, che stava lavorando in cima a una scala all’esterno della sua abitazione, è caduto da un’altezza considerevole, probabilmente sbattendo violentemente la testa su un vaso o su una conca procurandosi un trauma importante.

Un impatto che gli è costato la vita, nonostante la disperata corsa al pronto soccorso del San Luca. Quando è arrivato in codice rosso, infatti, le sue condizioni erano già molto gravi e i medici hanno tentato il tutto per tutto cercando di rianimarlo. A poco sono valsi però i loro sforzi per salvarlo perché intorno a mezzanotte l’uomo è deceduto.

Rosati era conosciuto in città. Da dieci anni dipendente di Sistema Ambiente, dove svolgeva la mansione di autista, prima di lavorare per l’azienda che gestisce i rifiuti aveva fatto il parrucchiere nel negozio di Borgo Giannotti.

Rosati abitava in via Vecchia a San Donato con due figli di 17 e 20 anni e la moglie Paola Rosi.

I suoi funerali si svolgeranno sabato (16 settembre) nella chiesa della parrocchia di San Concordio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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