Il Tirreno

Lucca

Rapina un dodicenne e lo colpisce a testate

di Barbara Antoni
Rapina un dodicenne e lo colpisce a testate

Il fatto è accaduto in via Elisa. L’aggressore, di 17 anni, è in una comunità di recupero: a suo carico altri reati analoghi

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LUCCA. Il tribunale dei minori ha emesso un ordine di custodia in comunità a carico di un diciassettenne residente a Lucca: ha rapinato un ragazzo più giovane di lui, di dodici anni appena. Gli ha strappato la catenina d’oro e ai tentativi di lui di difendersi lo ha colpito con una testata in pieno volto, causandogli importanti lesioni facciali. Dopodiché lo ha minacciato: «Se parli faccio del male a te e alla tua famiglia».

Il dodicenne però, seppure sotto choc per la violenza subita e quindi terrorizzato, accompagnato dai genitori, ha rivelato tutto alla polizia, le indagini sono partite e la vicenda è stata ricostruita.

Il fatto risale in realtà al 15 agosto, circa un mese fa. Sono circa le 17 del giorno di festa, ed è normale che gruppetti di giovani si rechino nel centro città per svagarsi, bersi una bibita o mangiarsi un gelato. In via Elisa si incontrano due gruppi di ragazzi, tutti minorenni, ma di diverse fasce di età. C’è quello di cui fa parte il dodicenne, di nazionalità italiana: gli altri componenti sono pressoché coetanei. E c’è quello del diciassettenne, residente a Lucca ma originario del Marocco, molto giovane ma già noto alla giustizia, sempre per atti riconducibili all’esercizio del bullismo nei confronti di minori più piccoli di lui: si faceva dare i soldi che avevano con sé o il cellulare, li minacciava di ritorsioni se avessero parlato. In un caso risulta che abbia rubato una bicicletta; due anni fa era stato segnalato perché era andato a scuola con un coltello nello zaino e aveva minacciato di usarlo: ritratto che era già emerso da una ricostruzione dei carabinieri che avevano indagato su di lui per questi reati, a seguito dei quali era scattata un’altra misura della procura minorile.

Sulla rapina di via Elisa invece ha indagato la polizia, come ha spiegato in una conferenza stampa la dottoressa Silvia Cascino, dirigente del commissariato di Lucca.

La ricostruzione continua con il diciassettenne che si avvicina al gruppo degli adolescenti, prendendo di mira quello a cui ha notato brillare una catenina d’oro al collo. I due si conoscono di vista. Il diciassettenne fa per strappargli la catenina, ma la vittima si oppone, cerca di difendersi. L’aggressore allora lo spinge, gli dà una testata in pieno volto e gli fa del male. E si appropria della catenina. Un amico del dodicenne si avvicina per aiutarlo ma per lui, come per la vittima, partono le minacce: «Se parlate, vi faccio del male».

Davanti a quella scena, gli amici del diciassettenne si fanno da parte, non condividendo il suo gesto.

Finisce che l’aggressore se ne va con il suo bottino e la sua aria arrogante; la vittima, disperata, chiede aiuto ai genitori, viene portato al pronto soccorso e viene medicato per le lesioni al volto. L’amico che ha tentato di difenderlo non è ferito ma terrorizzato sì.

Adesso il diciassettenne si trova ristretto in una comunità di recupero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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