Sicurezza
Continuano le indagini per individuare la banda dei baby rapinatori
Continuano le indagini sulla rapina avvenuta al Luna Park di Lucca la sera del 29 agosto. Il cerchio non si è ancora chiuso: il sospetto degli inquirenti - la questura di Lucca - è che la baby gang...
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Continuano le indagini sulla rapina avvenuta al Luna Park di Lucca la sera del 29 agosto. Il cerchio non si è ancora chiuso: il sospetto degli inquirenti - la questura di Lucca - è che la baby gang che ha aggredito tre minorenni - due di quattordici anni e uno di sedici - sia più numerosa dei cinque componenti di cui si è parlato in un primo momento.
Il fatto si è consumato intorno alle una della notte di fine agosto. I tre minorenni si trovavano sul lato opposto all’ingresso del
Luna Park, dalla parte del ponte Galileo Galilei.
A un certo punto uno dei tre amici manifesta l’esigenza di andare nel vicino bagno chimico. È lì che è stato avvicinato da un componente della banda che, prendendolo per il collo, gli ha ordinato di consegnargli il denaro che ha, e lo minaccia. La vittima tira fuori di tasca il cellulare e venti euro.
Stessa sorte tocca ai due amici, aggrediti da altrettanti componenti della banda: vengono costretti a consegnare quello che hanno, ovvero i propri cellulari e trenta euro in totale.
Sotto choc poi i tre amici hanno dato l’allarme e sono stati prontamente soccorsi.
Il fatto si è consumato intorno alle una della notte di fine agosto. I tre minorenni si trovavano sul lato opposto all’ingresso del
Luna Park, dalla parte del ponte Galileo Galilei.
A un certo punto uno dei tre amici manifesta l’esigenza di andare nel vicino bagno chimico. È lì che è stato avvicinato da un componente della banda che, prendendolo per il collo, gli ha ordinato di consegnargli il denaro che ha, e lo minaccia. La vittima tira fuori di tasca il cellulare e venti euro.
Stessa sorte tocca ai due amici, aggrediti da altrettanti componenti della banda: vengono costretti a consegnare quello che hanno, ovvero i propri cellulari e trenta euro in totale.
Sotto choc poi i tre amici hanno dato l’allarme e sono stati prontamente soccorsi.
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