Finanza
Calciatore 18enne ucciso da una malattia
Lorenzo Burgalassi aveva giocato un anno nelle giovanili della Lucchese. Se ne è andato in una settimana
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LUCCA. Anche il mondo calcistico lucchese è in lutto per la morte di Lorenzo Burgalassi, ragazzo di 18 anni di Lorenzana stroncato in una settimana da una malattia fulminante. Ragazzo nato con la grinta del difensore, studente dell’istituto Pesenti di Cascina, giocatore del Tuttocuoio, nella stgione 2014-2015 ha giocato nella squadra degli Allievi nazionali della Lucchese.
Il tempo di capire a cosa erano dovuti quegli improvvisi malesseri e già i medici stavano pronunciando una diagnosi terribile. La peggiore, quella che mai nessun genitore, amico e coetaneo vorrebbe sentire. E poi è successo tutto rapidamente e per la famiglia nel vortice del dolore sono iniziate giornate di angoscia, mentre tutto il mondo del calcio e quello della scuola si chiudevano nel lutto per la vita spezzata di un ragazzo chiamato troppo presto a giocare la partita della vita: ha lottato, ma non ce l’ha fatta.
Il giovane, cresciuto nel settore giovanile del Pontedera e ora in forza al Tuttocuoio (serie D), era all’ospedale di Pisa, dov’era stato ricoverato la scorsa settimana. Ieri pomeriggio a Cisanello si è conclusa la procedura per l’accertamento della morte cerebrale.
Lunedì la giornata della consapevolezza di una tragedia che stava per concretizzarsi. Il cuore del diciottenne ancora batteva e lui era tenuto in vita dai macchinari mentre il mondo, fuori dal quel reparto, cominciava a piangerlo, stringendosi al dolore del padre, Luca e della madre, di tutta la sua famiglia.
Una lunga veglia di paura e di pianto andava avanti ancora un giorno, fino a quando i medici hanno davvero chiuso la porta a ogni speranza. È iniziato l’accertamento della morte cerebrale e alcune ore dopo il cuore di Lorenzo, si è fermato.
Tante le testimonianze di cordoglio arrivate in queste interminabili giornate alla famiglia.
«La morte improvvisa di una persona così giovane è inconcepibile. Non riesco neppure ad immaginare il dolore della famiglia... Tutta la comunità si stringe a voi in un unico abbraccio», sono le parole del sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona, scritte su Facebook nelle stesse ore in cui gli amici e la zia di Lorenzo, Serena Lombardi, cominciavano a lasciare, sulla pagina Facebook della giovane vittima, i primi ricordi.
«Sono la zia di Lorenzo e credo di non aver mai scritto niente su Fb. Leggere adesso i vostri commenti mi fa star male perché realizzo che Lore non c’è più, ma nello stesso tempo mi dà la forza per andare avanti, perché voi ci siete, siete i suoi amici e ognuno di voi lo ha descritto per come Lore è... un guerriero, un’anima gentile, un ragazzo a cui non si può non voler bene, un angelo! Adesso la nostra vita si è spezzata e il dolore è immenso. Grazie a tutti voi di esserci», ha scritto la zia.
La salma sarà trasferita alle cappelle mortuarie dell’ospedale di Cisanello e poi a Lorenzana per il funerale che ci sarà (anche se non è ancora certo) domani, giovedì. (s. c.)
Il tempo di capire a cosa erano dovuti quegli improvvisi malesseri e già i medici stavano pronunciando una diagnosi terribile. La peggiore, quella che mai nessun genitore, amico e coetaneo vorrebbe sentire. E poi è successo tutto rapidamente e per la famiglia nel vortice del dolore sono iniziate giornate di angoscia, mentre tutto il mondo del calcio e quello della scuola si chiudevano nel lutto per la vita spezzata di un ragazzo chiamato troppo presto a giocare la partita della vita: ha lottato, ma non ce l’ha fatta.
Il giovane, cresciuto nel settore giovanile del Pontedera e ora in forza al Tuttocuoio (serie D), era all’ospedale di Pisa, dov’era stato ricoverato la scorsa settimana. Ieri pomeriggio a Cisanello si è conclusa la procedura per l’accertamento della morte cerebrale.
Lunedì la giornata della consapevolezza di una tragedia che stava per concretizzarsi. Il cuore del diciottenne ancora batteva e lui era tenuto in vita dai macchinari mentre il mondo, fuori dal quel reparto, cominciava a piangerlo, stringendosi al dolore del padre, Luca e della madre, di tutta la sua famiglia.
Una lunga veglia di paura e di pianto andava avanti ancora un giorno, fino a quando i medici hanno davvero chiuso la porta a ogni speranza. È iniziato l’accertamento della morte cerebrale e alcune ore dopo il cuore di Lorenzo, si è fermato.
Tante le testimonianze di cordoglio arrivate in queste interminabili giornate alla famiglia.
«La morte improvvisa di una persona così giovane è inconcepibile. Non riesco neppure ad immaginare il dolore della famiglia... Tutta la comunità si stringe a voi in un unico abbraccio», sono le parole del sindaco di Crespina Lorenzana, Thomas D’Addona, scritte su Facebook nelle stesse ore in cui gli amici e la zia di Lorenzo, Serena Lombardi, cominciavano a lasciare, sulla pagina Facebook della giovane vittima, i primi ricordi.
«Sono la zia di Lorenzo e credo di non aver mai scritto niente su Fb. Leggere adesso i vostri commenti mi fa star male perché realizzo che Lore non c’è più, ma nello stesso tempo mi dà la forza per andare avanti, perché voi ci siete, siete i suoi amici e ognuno di voi lo ha descritto per come Lore è... un guerriero, un’anima gentile, un ragazzo a cui non si può non voler bene, un angelo! Adesso la nostra vita si è spezzata e il dolore è immenso. Grazie a tutti voi di esserci», ha scritto la zia.
La salma sarà trasferita alle cappelle mortuarie dell’ospedale di Cisanello e poi a Lorenzana per il funerale che ci sarà (anche se non è ancora certo) domani, giovedì. (s. c.)
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