Trasporti
«Animali e caos all’ex Lorenzini»
I residenti di Corso Garibaldi scrivono al Comune: serve una bonifica
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LUCCA. Il comitato residenti di Corso Garibaldi scrivono una lettera a sindaco, Asl, Vigili del fuoco, Arpat e Soprintendenza per richiamare l’attenzione sul «grave stato di degrado in cui versa, ormai da troppo tempo, il cortile della ex Caserma Lorenzini».
Attualmente, spiegano i residenti, «l'area si presenta come una vera e propria discarica a cielo aperto: coperta per gran parte da un fitta vegetazione spontanea, dimora di colonie di animali di ogni genere (topi, gatti, rane, piccioni e gabbiani), conosce anche la presenza caotica di rottami malamente ammucchiati, calcinacci, residui di cantieri e lavorazioni. Sono anche evidenti alcuni profondi, misteriosi, buchi nel terreno, precariamente coperti con assi e pietre e non in grado di acquisire e smaltire le acque piovane con le conseguenti minacce alla salute degli abitanti degli stabili circostanti (cattivo odore, zanzare, moscerini). Il cortile, inoltre, risulta assolutamente inaccessibile ai residenti per le loro legittime necessità: per esempio, la lettura dei contatori posizionati in quest'area».
I residenti di Corso Garibaldi esprimono tutta una serie di preoccupazioni. Innanzitutto «per le conseguenze igienico-sanitarie di tale stato di cose. Poi perché un'area abbandonata è di per se stessa un'area insicura. Infine, per l'offesa estetica che qui si consuma non solo ai danni dei residenti, ma dell'intera città. Senza dimenticare che l'ex Caserma Lorenzini è stata un tempo il Convento di San Domenico, un luogo importante nella storia religiosa e civile della città».
Si chiede, quindi, «che in tempi di assoluta brevità si avvii una bonifica dell'area e che, dopo una democratica consultazione con tutti gli interessati, si proceda alla sua utilizzazione per il “ben vivere” dell'intera comunità lucchese».
Attualmente, spiegano i residenti, «l'area si presenta come una vera e propria discarica a cielo aperto: coperta per gran parte da un fitta vegetazione spontanea, dimora di colonie di animali di ogni genere (topi, gatti, rane, piccioni e gabbiani), conosce anche la presenza caotica di rottami malamente ammucchiati, calcinacci, residui di cantieri e lavorazioni. Sono anche evidenti alcuni profondi, misteriosi, buchi nel terreno, precariamente coperti con assi e pietre e non in grado di acquisire e smaltire le acque piovane con le conseguenti minacce alla salute degli abitanti degli stabili circostanti (cattivo odore, zanzare, moscerini). Il cortile, inoltre, risulta assolutamente inaccessibile ai residenti per le loro legittime necessità: per esempio, la lettura dei contatori posizionati in quest'area».
I residenti di Corso Garibaldi esprimono tutta una serie di preoccupazioni. Innanzitutto «per le conseguenze igienico-sanitarie di tale stato di cose. Poi perché un'area abbandonata è di per se stessa un'area insicura. Infine, per l'offesa estetica che qui si consuma non solo ai danni dei residenti, ma dell'intera città. Senza dimenticare che l'ex Caserma Lorenzini è stata un tempo il Convento di San Domenico, un luogo importante nella storia religiosa e civile della città».
Si chiede, quindi, «che in tempi di assoluta brevità si avvii una bonifica dell'area e che, dopo una democratica consultazione con tutti gli interessati, si proceda alla sua utilizzazione per il “ben vivere” dell'intera comunità lucchese».
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