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Lucca

Un gesto d’amore per Lucca grande quanto un palazzo

Un gesto d’amore per Lucca grande quanto un palazzo

Giuseppina Micheletti dona alla Fondazione Crl  un edificio di 1000 metri quadri a Borgo Giannotti

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LUCCA. Un dono alla città, alla comunità di Lucca, passando attraverso la Fondazione Cassa di Risparmio. È quello che ha fatto la signora Giuseppina Micheletti e che ieri mattina è stato reso noto alla sede della Fondazione in San Micheletto. La donna, seguendo un filosofia che l’ha accompagnata per tutta la vita, con un lunghissimo impegno nel mondo del volontariato, ha infatti deciso di regalare un immobile di cui è proprietaria in Borgo Giannotti. E non si tratta di un dono da poco: quello affidato alla Fondazione è “Palazzo Micheletti”, un edificio di poco meno di mille metri quadrati che si sviluppa su quattro piani (più un seminterrato).

Quella fatta dalla donna è la donazione della nuda proprietà, con la signora Giuseppina che si è riservata vita natural durante il diritto di usufrutto dell’edificio. Di quasi tutto l’edificio: il primo piano, infatti, sarà da subito a disposizione della Fondazione, per essere destinato a scopi sociali, come spiegato dal presidente della Fondazione Marcello Bertocchini: «In parte l’edificio potrà essere utilizzato da subito. L’idea è di creare un qualcosa a sostegno dei soggetti svantaggiati, in particolare per i portatori di handicap. Pensiamo a un centro diurno». Una creazione per la quale, sbilanciandosi, Bertocchini fa capire che non ci sarà da aspettare molto («Forse potrà bastare anche un solo mese»). Presenti all’annuncio, tra gli altri, anche la direttrice della Fondazione Maria Teresa Perelli, il vicedirettore Franco Mungai, e Maido Castellini, presidente della Fondazione per la Coesione Sociale (che fa parte dell’ente di San Micheletto). E, ovviamente, non poteva mancare Giuseppina Micheletti, che ha spiegato il gesto come un qualcosa di assolutamente naturale: «È stata una scelta maturata da tantissimi anni. Mi auguro che questo gesto possa essere d’esempio anche per altre persone. E quando ho deciso di fare questa donazione non ho avuto dubbi, trovando una garanzia nella serietà della Fondazione. Io non sono attaccata alle mie cose, mi piace viverle. E sono serena e contenta di questa scelta».

Tornando all’edificio, le cui caratteristiche sono state illustrate da Franco Mungai, si tratta di un immobile realizzato a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, con una cantina al piano seminterrato e due negozi con accesso diretto su Borgo Giannoti al piano terra. Al centro si trova un grande androne, che porta ai piani superiori. Il primo, quello già nella disponibilità della Fondazione, e predisposto per uso uffici. Al secondo piano si trovano due appartamenti, uno dei quali occupato dalla stessa Giuseppina Micheletti e dal quale si può accedere al terzo piano, dove si trova il vano soffitta e un grande terrazzo. A completare l’edificio c’è una resede privata completamente recintata e un ulteriore piccolo fabbricato.

Insomma, un dono non da poco, che va a testimoniare l’amore della donna per la sua città e che costituisce la ciliegina sulla torta di una vita dedicata al prossimo.

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