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Robot, Puccini e Bocelli L’autunno caldo di Colombini

Robot, Puccini e Bocelli L’autunno caldo di Colombini

Il direttore d’orchestra e imprenditore musicale dirigerà il tenore e YuMi al festival di Pisa Poi il nuovo festival, il concerto al Musicverein di Vienna. E lancia una stoccata a D’Alessandro

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LUCCA. Tutto si può dire (e molto è stato detto, nel bene e nel male) su Andrea Colombini, tranne che non sia un’esplosione continua di idee, sfide e polemiche. I mesi che rimangono alla fine dell’anno non fanno eccezione e sono contrassegnati da una serie di appuntamenti per il direttore d’orchestra e imprenditore culturale lucchese. Che lo porteranno, innanzitutto, a Pisa per il Festival della robotica. Qui stasera Colombini sarà il trait d’union fra un robot e nientedimeno che Andrea Bocelli in un concerto nel quale il tenore si esibirà insieme a un’orchestra diretta da YuMi, un robot “addestrato” proprio da Colombini.

«Nasce tutto da un’idea di Franco Mosca (noto professore e chirurgo pisano, ndr) che prima mi ha cercato per il concerto inaugurale e poi ha avuto l’idea di interpellare la Abb (l’azienda che produce il robot, ndr) per sentire se RuMi avrebbe potuto dirigere. È emerso che poteva farlo ma che andava addestrato. E allora sono entrato in scena».

Un lavoro certosino: 17 ore per sei minuti di musica. Una sfida, anche per gli orchestrali: «Hanno preso la macchina per come deve essere presa: qualcosa che ti dà un segnale dal punto di vista ritmico, ma che non può sostiuire l’uomo. E lo dimostrerò, eseguendo sul palco lo stesso brano da “Cavalleria rusticana” che sarà diretto da YuMi. In ogni caso sono orgoglioso perché è la prima volta che viene tentato a livello mondiale. E dà un grande risalto a Lucca e al collegamento con Puccini, visto che sono stato contattato da testate di grande prestigio».

Colombini snocciola i nomi: BBC, Bloomberg, Sky. E qui si arriva a un punto delicato. Quello della promozione che Colombini, con il suo festival “Puccini e la sua Lucca” e con altre iniziative, garantisce alla città e che - sostiene - non viene adeguatamente riconosciuto. «Noi - ragiona Colombini - investiamo i nostri soldi e non chiediamo niente a nessuno. Anzi, aiutiamo chi ha bisogno». Il riferimento è a un’altro appuntamento di questi giorni, il concerto di Santa Croce nella chiesa dei Servi: «L’ingresso sarà gratuito per i residenti in provincia di Lucca e quello che raccoglieremo lo destineremo al Centro anziani di Sant’Anna. Come abbiamo fatto in passato per i missionari della Diocesi in Africa».

Ci sono conferme e novità nel programma di Colombini fino al 31 dicembre. Nella prima categoria il concerto Musicverein di Vienna, pe ril quinto anno con la collaborazione di ambasciata e Istituto italiano di cultura e il concerto di fine anno al teatro del Giglio.

Una “new entry” è invece il Puccini world festival dal 6 all’8 ottobre. «C’è chi ha detto che siamo il fast food della musica classica e che dovviano “alzare il livello”. Bene, è quello che facciamo con questa iniziativa, alla quale sarà presente l’orchestra della Scala per una matinée e dove finalmente realizzerò un’opera, Bohème, curandone anche la regia. Segnalo che Sky mi ha chiesto di filmare proprio questa esibizione. In generale il festival mirerà a un pubblico diverso rispetto a quello del “Puccini e la sua Lucca”».

Un festival, quest’ultimo, che nell’utlimo anno ha totalizzato 55.000 spettatori «e fatto vivere tre luoghi come San Giovanni, l’oratorio di San Giuseppe e la chiesa dei Servi. So che si dice “A Lucca c’è solo Colombini”. Ma io dico che è così perchè ho dimostrato di essere in grado di stare in piedi, senza chiedere niente a nessuno».

Una stoccata anche per Mimmo D’Alessandro, a pochi giorni dal maxievento dei Rolling Stones: «Mi piacerebbe far vedere alla città cosa potremmo fare facendo un anno alla Mimmo D’Alessandro». Il riferimento è alle agevolazione che il patron del Summer ha in base all’accordo con il Comune. E la polemica continua. (l.c.)

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