Sicurezza
Bambino cade dalle Mura a San Donato
di Luca Cinotti
Il piccolo, un olandese di quattro anni Miracolosamente non è in pericolo di vita
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LUCCA. Un volo di sette-otto metri, che solo grazie al caso (e probabilmente alle copiose piogge delle ore precedenti) non si è trasformato in tragedia. Protagonista un bambino olandese di quattro anni che nel primo pomeriggio di ieri è caduto sugli spalti dal baluardo San Donato e che è ora ricoverato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze non in pericolo di vita.
È solo l’ultimo episodio simile di una catena che si snocciola negli anni, con cadute dai baluardi e dalle cortine. In molti casi, come ieri pomeriggio, protagonisti sono proprio i piccoli. E altrettanto spesso la dinamica è la solita, con il bambino (o la bambina) che sfugge al controllo dei familiari raggiungendo lo strapiombo e non riuscendo a fermarsi in tempo.
Proprio questa - secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri e dei vigili urbani arrivati sul posto - è la dinamica di quanto avvenuto ieri a due passi da porta San Donato. La famiglia, in città da qualche giorno, stava passeggiando sulle Mura. A un certo punto il bambino è sfuggito al controllo dei familiari ed è arrivato troppo vicino al bordo, nel punto nel quale si vanno a congiungere il poggio della cortina porta San Donato-Baluardo San Donato e il baluardo. Probabilmente non è riuscito a frenare la corsa, o ha messo un piede in fallo: fatto sta che è precipitato nel vuoto.
I genitori si sono subito precipitati sul posto e il padre ha cercato di raggiungere il piccolo, scendendo sulla cannoniera: nel fare questo si è anche ferito leggermente a una gamba. Per questo è stato portato in pronto soccorso in codice verde per essere medicato. Sull’orlo della cannoniera, da dove si è sporto per vedere dove era finito il bambino, sono rimasti anche alcuni spiccioli che gli sono usciti dalle tasche dei pantaloni.
La madre, invece, è uscita dalla porta per accorrere sul posto dell’incidente. Il bambino è sempre rimasto cosciente e nel giro di pochi minuti sono arrivate due ambulanze e l’automedica inviate dal 118, avvertito dalle tante persone che a quell’ora si trovavano sulle Mura e che si sono resi conto di cosa stava succedendo.
Immediatamente - vista la dinamica dell’incidente - è stato chiesto anche l’intervento dell’elisoccorso Pegaso.
Fortunatamente le condizioni del piccolo sono subito apparse meno gravi di quanto la dinamica dell’incidente poteva far immaginare. Ad attutire la caduta il fatto che sia atterrato nella zona della fossetta che corre sotto le Mura e che il terreno fosse stato ammorbidito dalla pioggia.
È comunque stato portato al Meyer in codice giallo con una sospetta frattura al polso: sull’elicottero è salita anche la madre, in comprensibile stato di choc.
Come detto, non è certo la prima volta che accadono episodi del genere. Che, più di suscitare stucchevoli e a volte grotteschi dibattiti su improbabili recinzioni, dovrebbero chiamare a un ragionamento sul modo in cui turisti (ma anche lucchesi) fruiscono di questo eccezionale monumento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È solo l’ultimo episodio simile di una catena che si snocciola negli anni, con cadute dai baluardi e dalle cortine. In molti casi, come ieri pomeriggio, protagonisti sono proprio i piccoli. E altrettanto spesso la dinamica è la solita, con il bambino (o la bambina) che sfugge al controllo dei familiari raggiungendo lo strapiombo e non riuscendo a fermarsi in tempo.
Proprio questa - secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri e dei vigili urbani arrivati sul posto - è la dinamica di quanto avvenuto ieri a due passi da porta San Donato. La famiglia, in città da qualche giorno, stava passeggiando sulle Mura. A un certo punto il bambino è sfuggito al controllo dei familiari ed è arrivato troppo vicino al bordo, nel punto nel quale si vanno a congiungere il poggio della cortina porta San Donato-Baluardo San Donato e il baluardo. Probabilmente non è riuscito a frenare la corsa, o ha messo un piede in fallo: fatto sta che è precipitato nel vuoto.
I genitori si sono subito precipitati sul posto e il padre ha cercato di raggiungere il piccolo, scendendo sulla cannoniera: nel fare questo si è anche ferito leggermente a una gamba. Per questo è stato portato in pronto soccorso in codice verde per essere medicato. Sull’orlo della cannoniera, da dove si è sporto per vedere dove era finito il bambino, sono rimasti anche alcuni spiccioli che gli sono usciti dalle tasche dei pantaloni.
La madre, invece, è uscita dalla porta per accorrere sul posto dell’incidente. Il bambino è sempre rimasto cosciente e nel giro di pochi minuti sono arrivate due ambulanze e l’automedica inviate dal 118, avvertito dalle tante persone che a quell’ora si trovavano sulle Mura e che si sono resi conto di cosa stava succedendo.
Immediatamente - vista la dinamica dell’incidente - è stato chiesto anche l’intervento dell’elisoccorso Pegaso.
Fortunatamente le condizioni del piccolo sono subito apparse meno gravi di quanto la dinamica dell’incidente poteva far immaginare. Ad attutire la caduta il fatto che sia atterrato nella zona della fossetta che corre sotto le Mura e che il terreno fosse stato ammorbidito dalla pioggia.
È comunque stato portato al Meyer in codice giallo con una sospetta frattura al polso: sull’elicottero è salita anche la madre, in comprensibile stato di choc.
Come detto, non è certo la prima volta che accadono episodi del genere. Che, più di suscitare stucchevoli e a volte grotteschi dibattiti su improbabili recinzioni, dovrebbero chiamare a un ragionamento sul modo in cui turisti (ma anche lucchesi) fruiscono di questo eccezionale monumento.
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