Il Tirreno

Lucca

Giornalismo e cinema, i mille sogni di Stefano

di FLAVIA PICCINNI

Giuntini, anima di Lucca Effetto Cinema: vorrei portare Tarantino

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«Era una notte buia e tempestosa. Così dicevano i Peanuts, e così ti dico anche io». Scherza, con un tono di voce che è tutto pause e pensieri, Stefano Giuntini. Ha poco più di quarant’anni, porta sempre una coppola e il gilet, camicie bianche e scarpe scure; spesso ha la sigaretta fra le labbra, mangia pochissimo, ama il cocktail Martini, il cinema e i fumetti. E al cinema – la vita di questo uomo, che nella sua esistenza ha moltiplicato le ambizioni e le speranze – è legato l’ultimo capitolo del presente, che lo vede come direttore artistico insieme alla regista Cristina Puccinelli della sezione eventi del Lucca Film Festival & Europa Cinema. Ma cominciamo dall’inizio. Cominciamo da quando lo incontro, e lui è in anticipo (o io in ritardo, come sempre), e ha la coppola, il gilet e la sigaretta fra le labbra. Ci andiamo a sedere in un bar vicino Piazza Bernardini, e gli domando di raccontarmi. Lui, tranchant: «Era una notte buia e tempestosa. Così dicevano i Peanuts, e cosi ti dico anche io». Poi solleva il sopracciglio destro, sgrana un poco gli occhi scuri dietro la montatura nera e snocciola l’iter formativo lucchese per eccellenza: Villa Gioiosa per le elementari, Giosuè Carducci alle medie e infine il liceo scientifico Antonio Vallisneri. «Poi sono stato all’università, prima economia e commercio, poi lettere moderne. Dopo Letteratura Italiana I ho lasciato, e ho cominciato a fare una serie di lavori. I più svariati: dal commesso in un negozio di alta moda sotto la Torre delle Ore, alla catena di montaggio per pagarmi le vacanze. Dunque sono sbarcato nel giornalismo, prima come collaboratore, e alla fine con il giornalismo online. Volevo portare a Lucca, insieme a un gruppo di persone, un’avventura editoriale diversa. Nacque Lo Schermo, uno dei primi giornali online della Toscana». Il sito vide la luce nel giugno del 2007, e per cinque anni come direttore responsabile, per gli ultimi tre in qualità di direttore editoriale, Giuntini se ne fece volto e parola. «Ma il giornalismo online – mi spiega, accendendo l’ennesima sigaretta - ti corrode, perché in qualsiasi momento può capitare un’emergenza, e tu devi essere sul pezzo. Come accadde per la strage Viareggio. Ci accorgemmo che stava succedendo qualcosa quando iniziarono a partire tutte le ambulanze, e con un largo uso dei social riuscimmo a metterci in contatto con una ragazza che stava affacciata a una finestra davanti alla stazione. Quella che doveva essere la nuova frontiera del giornalismo, ha preso però una deriva spesso ingestibile. Non c’è stato quel passaggio di consegne fra il vecchio giornalismo e il nuovo, e dopo otto anni la redazione era stremata. Anche se avevamo un’idea socialista del giornale, tanto che per i primi anni l’editore era una società e nel 2009 fondammo una cooperativa, le energie cominciarono a venire meno e nel 2015 il giornale venne venduto».

Eppure la vita offre continuamente suggerimenti, e chi è in grado di interpretarli cambia prospettive senza paura. Così nel 2013 Giuntini prende parte a Lucca Effetto Cinema, un ciclo di incontri aperto alla cittadinanza con critici cinematografici, attori, registi e sceneggiatori. «Un laboratorio di idee per divulgare la cultura cinematografica e il suo impatto, cui poi si affianca Lucca Effetto Cinema Notte che con un sostegno iniziale della Fondazione Banca del Monte di Lucca diventa un crossover fra questo ciclo di incontri e il Lucca Film Festival. L’intento è uno: coinvolgere la città e le sue attività commerciali attraverso un format che trasforma il centro storico in un grande set. A questo si affianca una nostra produzione che è il main event per promuovere il cinema e far muovere l’economia. Negli ultimi quattro anni abbiamo fatto sette edizioni, una a Viareggio, una Formia, e cinque a Lucca dove attualmente sono coinvolte quasi cinquanta attività fra bar, locali, pub e ristoranti nel centro storico». Gli eventi dal 2015 hanno conquistato un crescente rilievo, tanto da coinvolgere, grazie alla preziosa egida della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, personalità internazionali come Terry Gilliam, George Romero, Oliver Stone, David Lynch. «E dall’anno scorso Effetto Cinema Notte – puntualizza Giuntini – è entrata a far parte a tutti gli effetti del Lucca Film Festival & Europa Cinema, diventando un ponte fra Lucca e Viareggio perché niente può rivelarsi più importante di un festival del cinema per l’economia di una città». Dopo mi parla di Truffaut, di Tarantino che sogna di portare a Lucca, del suo lavoro con Encom dove sviluppa app ed eventi. Prima di salutarlo, gli faccio una domanda a bruciapelo. Ma che cosa è la felicità? Lui aggrotta un poco le sopracciglia, un’espressione da bambino gli trasforma lo sguardo e il sorriso. E poi: »La felicità è tutto quello che ancora devi scoprire». Esattamente come accade quando ti siedi in un cinema.

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